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Com’è viaggiare in aereo con Papa Francesco?

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Il Pontefice è atterrato il 23 gennaio a Panama per partecipare alla GMG. Aleteia era presente sul volo e ve lo racconta…

Quando il leader della Chiesa cattolica si sposta fuori dall’Italia, è sempre accompagnato da un gruppo di una settantina di giornalisti di tutto il mondo, che hanno l’opportunità di vivere il viaggio apostolico più vicino al Papa e di vedere gli eventi con la sua stessa prospettiva.

Per questo 26º viaggo all’estero la destinazione è stata Panama, in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù (GMG). Visto che nessuno vuole che Papa Francesco aspetti senza motivo, i giornalisti vengono convocati all’aeroporto di Roma quattro ore prima del momento previsto per la partenza, ovvero verso le 5.00. Per seguire un viaggio apostolico bisogna quindi svegliarsi (molto) presto e aspettare molto tempo.

Per fortuna, il traffico sul tragitto verso l’aeroporto a quell’ora è quasi inesistente, e quindi non è necessario affrettarsi troppo. Bisogna poi sottoporsi ai controlli di sicurezza – sistematici in qualsiasi volo con il Papa – e incontrare gli altri giornalisti. Nonostante la levataccia è un momento caratterizzato sempre da una certa euforia per la gioia di vivere insieme quegli eventi.

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Alle 8.20 precise ci si imbarca. La hostess verifica le carte d’imbarco e le custodisce con i passaporti. Sarà per assicurarsi che non si perdano o per evitare che un giornalista lasci tutto a metà del viaggio? Sia come sia, il giornalista non potrà recuperare il documento prima del volo di ritorno a Roma, alla fine del viaggio. In cambio riceve un documento di accreditamento emesso dagli organizzatori locali della visita, grazie al quale è facile spostarsi nei luoghi che accoglieranno il Sommo Pontefice.

Un quarto d’ora dopo tutti i giornalisti sono a bordo. I cameramen approfittano per montare i loro strumenti, e i giornalisti radiofonici accendono i registratori. In questo momento, gli assistenti di volo distribuiscono il progetto del viaggio e il menù. Verso le 9.30 Papa Francesco sale sull’aereo. Il suo arrivo è molto discreto, e i giornalisti non si rendono conto che è lì finché non vedono l’aereo muoversi.

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“Sua Santità, cari membri della comitiva pontificia, cari giornalisti…” Il pilota dà il benvenuto ai passeggeri e indica che è pronto al decollo. Mentre gli schermi trasmettono le abituali indicazioni di sicurezza, l’apparecchio accelera sulla pista. Poco dopo si alza. Il Papa è partito alla volta di Panama.

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