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È morta Brianna: la mamma che aveva rifiutato le cure per far nascere suo figlio

BRIANNA RAWLINGS WITH SON
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La diciannovenne di Sidney malata di leucemia non ce l'ha fatta: "I giorni con mio figlio sono stati i più felici della mia vita", ha detto prima di morire.

Quando ho letto la storia della diciannovenne di Sidney, Brianna Rawlings, ho pensato immediatamente alle parole che papa Francesco ha dedicato alle donne in attesa nell’Amoris Laetitia:

Ad ogni donna in gravidanza desidero chiedere con affetto:

Abbi cura della tua gioia, che nulla ti tolga la gioia interiore della maternità.

Quel bambino merita la tua gioia. Non permettere che le paure, le preoccupazioni, i commenti altrui o i problemi spengano la felicità di essere strumento di Dio per portare al mondo una nuova vita.

Occupati di quello che c’è da fare o preparare, ma senza ossessionarti, e loda come Maria: «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio Salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva» (Lc 1,46-48). Vivi con sereno entusiasmo in mezzo ai tuoi disagi, e prega il Signore che custodisca la tua gioia perché tu possa trasmetterla al tuo bambino.

Scopre il tumore alla 17esima settimana

Brianna è alla diciassettesima settimana di gravidanza quando le viene diagnosticata una forma aggressiva e rara di leucemia (Il Messaggero). Chissà quali timori le avranno riempito la mente! Quante paure! Eppure la giovane non ha permesso che questo dolore le togliesse la gioia della maternità, la felicità di custodire nel suo grembo una nuova vita!

Rifiuta l’aborto e posticipa le cure

Le terapie necessarie a combattere la malattia sono molto pesanti ed invasive per il bambino, i medici allora la mettono di fronte alla drammatica scelta di abortire o di posticipare le cure. Brianna senza esitare sceglie la vita di suo figlio, anteponendo la sua sopravvivenza a quella del bambino.

Suo figlio vive 12 giorni

Così Kyden è venuto alla luce a settembre scorso, tre mesi prima del tempo, con un parto cesareo d’urgenza. Le sue gravi condizioni di salute gli hanno permesso di vivere 12 giorni e poi è morto per un’infezione allo stomaco (Ibidem).

Queste le parole che Brianna aveva scritto su Facebook condividendo una sua foto insieme al piccolo:

Niente mi rende più felice che guardare mio figlio crescere più grande e più forte!

Prima di morire: “I giorni con mio figlio sono stati i più felici della mia vita”

Brianna ha dato il suo corpo per amore, si è lasciata consumare dal tumore pur di mettere al mondo il suo bambino, senza sapere cosa sarebbe successo, senza alcun programma, nessuna garanzia. Ha amato fino a dare la vita e lo ha fatto con il cuore colmo di felicità.

Dopo il tragico lutto la malattia sembra offrirle una tregua e invece poco più tardi, il 29 dicembre, Brianna raggiunge il suo Kayden in Cielo.

“I giorni con mio figlio sono stati i più felici della mia vita”, ha detto prima di morire (Huffpost)

Chissà quanti cuori toccherà la testimonianza di questa mamma, che a soli 19 anni ha compreso che il senso della vita è amare, donarsi, offrirsi, prendersi cura di chi ci è affidato. La sua è una storia di ordinaria santità!

«Come sigillo sul tuo cuore/ come sigillo sul tuo braccio/ che l’amore è forte come la morte/ e le acque non lo spegneranno».

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