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7 volte in cui Santa Veronica Giuliani è stata nel Purgatorio: ecco cosa ha visto

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don Marcello Stanzione - pubblicato il 22/01/19

La mistica riporta nel suo diario le pene a cui sono sottoposte le anime purganti

Santa Veronica Giuliani, che la Chiesa festeggia il 9 luglio, nasce a Mercatello sul Metauro (Pesaro) il 27 dicembre 1660 in una famiglia borghese e muore a Città di Castello (Perugia) il 9 luglio 1727.

Il 28 ottobre 1677 (a 17 anni) riceve la vestizione religiosa e il nome di Veronica. Il 4 aprile 1681 (Venerdì Santo), a 21 anni, riceve la coronazione di spine di Gesù. Nel 1688 viene eletta maestra delle novizie a 27 anni. Il 5 aprile 1697 (Venerdì Santo) riceve le Sacre Stimmate a 37 anni. Il 15 gennaio 1712 le viene assegnato un secondo Angelo custode dalla Madonna. Nel 1715 c’è l’unione mistica con Maria SS. Il 5 aprile 1716 comincia a scrivere sotto dettatura della Madonna, perdendo la cognizione di se stessa e di ciò che scriveva, divenuta quasi “un’altra Maria”, come qualcuno ha detto anche di Chiara d’Assisi. Il 17 giugno 1804 è proclamata beata da Papa Pio VII e il 26 maggio 1839 è proclamata santa da Papa Gregorio XVI.

ST VERONICA GIULIANI
Randy OHC | CC BY 2.0

Le note fondamentali del messaggio della santa sono: 1) il primato dell’amore infinito di Dio; 2) la realtà spaventosa dell’inferno alla quale molti oggi non credono più; 3) la dottrina dell’espiazione;4) il ruolo indispensabile di Maria Santissima. Il Diario della Santa è composto da ben 42 grossi volumi di oltre 22.000 pagine che Santa Veronica scrisse, per obbedienza, a partire dal 1693 fino al 25 marzo 1727, anno della sua morte. Il Cardinale Palazzini, uno dei più grandi studiosi della santa, ebbe a dire: «Non è un’esagerazione affermare che Santa Veronica è ancora quasi sconosciuta. La missione di Santa Veronica deve ancora iniziare nella Chiesa».


ST MARGARET MARY ALACOQUE

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Grande era in Veronica la dedizione apostolica per liberare le anime del Purgatorio. Si offrì vittima per tutta la vita per la loro liberazione. Non si stancava di chiedere per lei nuove pene purchè fossero sollevate dalle medesime anime purganti. Le sue pene diventavano voce presso il Signore perché alle anime del Purgatorio fosse concessa la liberazione. Nel suo Diario molto spesso parla delle anime del Purgatorio e scrive: «Stando io, queste notte, molto travagliata da ogni sorta di tentazioni, e non potendomi applicare a cosa alcuna, ho pensato di spenderla tutta a far del bene per le anime del Purgatorio, affinché esse preghino per tutti i peccati» (S. Veronica Giuliani, Diario, 24 novembre 1696).

Tratte dal suo diario, ecco sette incontri di Santa Veronica con anime purganti.

«Ebbi un breve rapimento, nel quale capii che Dio voleva farmi la grazia speciale di liberare (dal Purgatorio) quante anime volevo. Mi sembra che gliene chiedessi trentatré per ognuno dei trentatré anni della sua vita sulla terra. Ma in questo punto stesso Dio esigeva da me il consenso a patire maggiormente. Se ciò avessi fatto, la grazia l’avrei ricevuta subito. Diedi il consenso a tutto quello che mi chiedeva Dio. In questo mentre mi pare che Dio mi facesse vedere unnumero grande di anime. Tutte andavano in Paradiso; e pareva che mi ringraziassero con giubilio grande. Tutto capivo, per via di comunicazione; ed apprendevo che Dio mi aveva fatto tal grazia, per i meriti della Passione di Gesù e per la partecipazione delle pene e dei dolori, che sentivo in me. In questo, mi confermò la grazia di farmi sentire molti dolori. L’anima mia diede il consenso a tutto, secondo la volontà di Dio» (S. Veronica Giuliani, Diario, 23 marzo 1703).


ST LAWRENCE,PURGATORY

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«Dio mi fece vederedue anime (di un sacerdote e di un secolare) nel Purgatorio. Parvemi capire che se io avessi penato per loro e scontato con pene e tormenti, per molto tempo, Dio mi avrebbe concesso la grazia di liberarle. Mi parve che mi venisse tale compassione che, se fosse stato necessario stare tutto il tempo della mia vita fra pene e tormenti, avrei accettato tutto, se ciò fosse la volontà di Dio. Senza questa non voglio niente né chiedo niente. La volontà di tutto il mio vivere. Passai tutto il giorno con varie pene. La sera, prima che finisse il patire, ebbi un rapimento, in cui compresi che Dio voleva farmi la grazia, e che avrei ottenuta la grazia di una vera contrizione dei miei peccati. Dio mi confermò nel patire; e capii che dovevo passare due altre giornate di patimenti e che, primo del santo Natale, quelle anime sarebbero liberate. Vidi, infatti, quelle sante anime tutte contente. In seguito ebbi sette ore di pene di Purgatorio, e non è possibile narrare con parole l’atrocità dei tormenti avuti. Il giorno 17 dicembre ho vedute le due anime. Stavano in Purgatorio, ma senza penare. Fra le ore ventuno e le ventitré passai grandi pene. Mi sentivo lacerare in tutta la vita, come se mi avessero tagliate le carne con rasoi, e come se mi trovassi in una fornace ardente. In seguito, in subito mi parve di vedere la SS. Vergine ai piedi di Gesù crocifisso, la quale lo pregava per ottenere la grazia della liberazione di quelle due anime. Allora , mi parve di vedere le dette anime, per i meriti della Passione di Gesù, liberate dalle pene del Purgatorio» (S. Veronica Giuliani, Diario, 3-17 dicembre 1705).


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anime del purgatorio
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