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Chi ha fede dorme meglio

DREAMS

Jonathan Emmanuel Flores Tarello-(CC BY-NC-ND 2.0)

Jaime Septién - pubblicato il 18/01/19

Lo dimostra lo studio “La qualità del sonno e il ruolo di ammortizzazione dello stress della partecipazione religiosa: un'analisi di moderazione mediata”

La maggior parte della nostra insonnia deriva dal fatto di riflettere sulle cose: gli affari, i figli, i debiti, gli esami, il denaro, la salute, le amicizie… Mentre ci rigiriamo nel letto, qualcosa dentro di noi ci chiede la calma, che però non arriva. Finché non ci ricordiamo di Dio.

Uno studio pubblicato di recente sul Journal for the Scientific Study of Religion (JSSR) dimostra quanto detto, ovvero che una fede forte potrebbe essere la chiave per una buona notte di sonno, o per una buona vita con un sonno notturno ristoratore.

MAN SLEEPING
Shutterstock

Più rapido, più profondo, migliore

I ricercatori hanno scoperto che “chi crede nella salvezza e sente di avere un rapporto incrollabile con Dio” tende a dormire di più (le 7 o 8 ore necessarie di sonno profondo), si addormenta più
rapidamente, ha un sonno di buona qualità, si rilassa e si sente più riposato al mattino grazie alle ore di sonno godute.

Lo studio, intitolato “La qualità del sonno e il ruolo di ammortizzazione dello stress della partecipazione religiosa: un’analisi di moderazione mediata”, è stato realizzato dalla Scuola di Sociologia dell’Università dell’Arizona (Stati Uniti) e pubblicato dal JSSR.

Terrence D. Hill, professore associato della Scuola e coautore dello studio, ha affermato che in realtà i risultati di questa indagine pluridisciplinare non lo hanno sorpreso.

Hill ha sottolineato che “se si crede che un potere superiore sia lì a prendersi cura di noi, allora ciò che si sta vivendo ora è temporaneo. Queste esperienze mondane sono temporanee”. Secondo il ricercatore, le salde convinzioni religiose aiutano a provare meno stress e ansia, a dare un senso di speranza alla vita, a ridurre la tristezza e ad avere uno stato d’animo migliore, e tutto questo aiuta a dormire meglio.

SLEEP
Stcok-Asso - Shutterstock

Arma letale contro lo stress

L’autore principale dello studio è Christopher G. Ellison, professore di Sociologia dell’Università del Texas a San Antonio. La sua ricerca, ha spiegato Hill, “mostra anche che la religione può promuovere indirettamente il sonno proteggendo contro altri fattori di rischio, in questo caso lo stress”.

Secondo la Fondazione Nazionale del Sonno degli Stati Uniti, le persone tendono ad essere troppo stressate al momento di andare a letto. Hanno difficoltà a dormire quando non riescono a smettere di pensare alle proprie preoccupazioni o frustrazioni. La mancanza di rilassamento fa sperimentare loro tensione muscolare. Il riposo non arriva e la frequenza cardiaca aumenta, il che aggrava la tensione fisica e aumenta la fatica.

La religione può aiutare ad affrontare queste tensioni riunendo persone che condividono convinzioni comuni in modo regolare, il che genera solidarietà e un senso di proposito condiviso. Secondo il nuovo studio, i membri della Chiesa tendono anche a prestarsi assistenza reciproca e a promuovere pratiche positive al momento di affrontare le cose. In definitiva, l’aiuto ricevuto e l’atteggiamento positivo con cui chi ha fede affronta e condivide la vita è confortante ed evita l’insonnia.

“Per tutti questi motivi, è plausibile che i fedeli regolari sperimentino meno agitazione a causa degli eventi negativi della vita, e in ultima istanza una migliore qualità del sonno”, sostiene il rapporto.

Comunità, solidarietà, preghiera

Lo studio, tuttavia, ha anche verificato che non si ha necessariamente bisogno di una comunità religiosa per ridurre lo stress. Anche una pratica religiosa non organizzata, come la lettura frequente delle Scritture, la preghiera e la meditazione, può ridurlo e favorire un sonno sano e ristoratore, a patto che l’individuo si senta sicuro, vicino a Dio e consapevole del ruolo della persona nella vita eterna.

“I credenti possono essere incapaci di comprendere perché sia capitata loro una disgrazia, ma possono dormire meglio la notte sapendo che l’universo è sotto la vigilanza di una divinità che alla fine della giornata si preoccupa del benessere del mondo e dei suoi abitanti”, conclude lo studio.

Se siete tra coloro che godono del tesoro della fede, non dimenticate il vostro angelo custode prima di andare a dormire, perché anche lui contribuirà al fatto che abbiate un buon sonno e bei sogni.

Tags:
fedeinsonniasonno
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