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Andare a Messa con i figli? Un’impresa ardua ma necessaria

TODDLER,MASS
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La partecipazione alla celebrazione eucaristica con i propri figli, soprattutto quando sono piccolissimi e fino ad una certa età, è fonte di stress per i genitori e, a volte, anche per gli altri fedeli. Ma concentriamoci sull’essenziale e non priviamoli di un dono così grande!

Che compito abbiamo come genitori?

Ecco dunque il nostro compito di genitori ridimensionato ma anche ricondotto a tutta la sua gravità.

Dobbiamo collaborare, senza sostituirci a Lui, all’azione di Dio sui nostri bambini. Dobbiamo fare di tutto per nutrire i nostri figli col cibo che non si deteriora, ma che nutre in noi la vita eterna.

E questo accade soprattutto se noi stessi mostriamo senza pudore tutta la nostra fame e ci sforziamo davvero di saziarla. Si inginocchieranno, i nostri figli, se noi ci inginocchieremo; poi dai 13 anni in su faranno esattamente il contrario ma staranno ancora giocando un gioco e forse non sanno ancora che Dio, anche Lui, sta facendo la sua partita e non ha intenzione di perdere.

Proprio alla messa di domenica scorsa ho sentito riportare queste parole da un sacerdote missionario da anni in Siberia. Le autorità civili che prima avevano vessato lui e le suore che gestivano un orfanotrofio, tirato su con mille sacrifici e superando innumerevoli ostacoli, dopo anni riconoscevano loro un enorme merito proprio come educatori.

Come fate, qual è il vostro segreto?, – chiede un funzionario civile.

Cerchiamo di ostacolare il meno possibile l’azione di Dio su questi bambini.

Per questo possiamo esprimere tutta la nostra perplessità circa le salette dedicate quando tralignano e si trasformano in un playgarden con urla, scarpe maleodoranti (anche i piedini santi dei bimbi puzzano, sì!) in giro e pennarelli buttati “a Shangai” pronti a tendere agguati a chi osi uscire dai banchi per andare a fare la comunione. In certe situazioni si rivelano utilissime per permettere di allontanare i bimbi troppo agitati senza uscire all’addiaccio per esempio; o per allattare con più tranquillità. Ma i bambini non vanno messi al centro, vanno portati a Gesù. Ci chiede di portarli a Lui non di metterli al centro, in alto, idolatrandoli magari.

I bambini non sono angioletti

E soprattutto dobbiamo ricordarci del motivo essenziale per cui i bambini vanno portati a messa ed è questo:

i bambini, tutti anche i più meravigliosi, nascono bacati, non lo diventano crescendo.

Lo dico male ma mi riferisco al dogma, tra i più evidenti e imbarazzanti per chi abbia almeno un paio di figli (oltre che capacità di sincera autoaccusa), del peccato originale. Sono inclini al male, al desiderio di possesso, di potere, di primato, di prevaricazione e anche di altre cose che non iniziano con la p. Ma che si sintetizzano tutte con il peccato. (Certo sono anche più prossimi al bene, alla bellezza e hanno una serietà che spesso da adulti perdiamo). Allora portiamoli, e in fretta, dal Pediatra più bravo che è anche gratis.

Alcuni consigli pratici:

  • Non lasciarsi schiacciare dagli scrupoli. Saltare la messa domenicale è peccato grave ma le mamme che allattano o che hanno doveri di accudimento importanti possono chiedere e ottenere la dispensa (Codice di Diritto Canonico 1245)
  • Spezzare la partecipazione in due momenti (così fa qualche sacerdote e con buoni riscontri). Fino all’offertorio restare nella saletta dedicata, se esiste, oppure in una zona appartata e poi unirsi all’assemblea. All’inizio sarà per alleggerirli poi crescendo sentiranno che poter partecipare a tutta la Messa è una cosa da grandi, dalla quale non accetteranno più di essere esclusi
  • Coinvolgerli nei servizi, in modo proporzionale all’età: letture, preghiere dei fedeli, raccolta offerte, ministranti
  • Promettere un piccolo premio dopo la messa. Sottolinea la eccezionalità dell’evento e tiene conto della loro e nostra natura che ha bisogno di segni tangibili e di gratificazione. (Così faceva anche la mamma di Franco Nembrini quando portava a turno un figlio con sé alla messa del mattino. Dopo gli prendeva una bella cioccolata calda)
  • Fino a che sono piccoli, sotto i 5 anni, permettere che si portino un piccolo gioco e un libriccino.
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