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Stile di vita

Ecco cosa accade quando l'unica cosa che si fa è flirtare con la morte

Catholic Link - pubblicato il 16/01/19

di Nory Camargo

Quando ho visto questo video mi si sono affacciati alla mente mille pensieri. Il pericolo delle droghe, l’importanza di poter contare su buoni amici, l’educazione ricevuta da piccoli, la fragilità, la tentazione… Ho però voluto soffermarmi sull’amor proprio. Cosa succede quando non abbiamo idea di quello che valiamo come esseri umani? Cosa accade quando l’unica cosa che si fa è fliertare con il peccato? E se sappiamo solo cacciarci nei guai per sentirci “vivi”?

Quanto è triste trovarci di fronte a situazioni come quella che vedremo di seguito, e allo stesso tempo quando è facile caderci! Bastano pochi minuti, o forse pochi secondi, per rovinare la nostra vita per sempre, provocando una ferita indelebile in chi ci vuole bene. Non vogliamo affatto giudicare. Pensiamo per un istante che tutti possiamo essere la protagonista di questo video, indipendentemente dal fatto che crediamo o meno in Dio, andiamo a Messa la domenica, proveniamo da una famiglia credente, ci confessiamo spesso o abbiamo un carattere forte. Mai dire mai.

Siamo tutti vulnerabili

Tutti abbiamo ceduto di fronte alla tentazione. E in tema di droghe, alcool, sesso o qualsiasi altra dipendenza in genere adottiamo un atteggiamento di indignazione, puntiamo il dito, ci chiudiamo la bocca, scuotiamo leggermente la testa con quel piccolo movimento che denota solo delusione, ma non ci fermiamo a pensare che prima di giudicare bisogna ricordare che nessuno è esente dal cadere davanti alla tentazione e al peccato, e non una, ma milioni di volte.

La morte è uno di quei temi di cui non piace parlare quasi a nessuno. Viviamo con una piccola nuvola nera che ci ricorda che in effetti un giorno moriremo, ma preferiamo non ci pensarci tanto. Anche se crediamo in Dio e sappiamo che dobbiamo vedere la morte con altri occhi, nessuno vive pensando “Quanto dev’essere bella la morte!”

Siamo tutti terrorizzati dall’idea di morire, e quello che accade quando flirtiamo spesso con la morte è che ci ascolterà, risponderà alla nostra chiamata, ci strizzerà l’occhio e ci darà il piacere di toccarla. Se la mia vita è un andirivieni costante tra un pericolo e l’altro, se tutto ciò che so fare è biasimarmi, se distruggo, calpesto e non valorizzo nulla di quello che ho, quanto è facile trovarsi faccia a faccia con la morte!

Amor proprio

Dopo aver chiarito che non siamo esenti dal cadere in situazioni come quella di questa ragazza, bisogna pensare al danno che facciamo a noi stessi. La droga è un inferno da cui pochissime persone riescono a liberarsi, e anche se la maggior parte si nasconde dietro alla debole argomentazione del “controllarla”, la verità è che la droga è amica intima della morte. Può vincerci in qualsiasi momento, pone fine alla nostra vita, spegne la luce.

Penso anche al profondo dolore di amici e familiari di una persona affetta da una dipendenza. Penso ai genitori con il cuore spezzato, a quelli che si svegliano nel cuore della notte pensando che un’overdose possa mettere fine da un momento all’altro alla vita del figlio. Penso a quei buoni amici che si sono stancati di consigliare, raccogliere da terra, accompagnare in ospedale o prendersi cura di quell’amico che giura sempre che non lo farà mai più.

Ricordiamo che anche se non sappiamo quando moriremo, questa vita ci è stata data per goderne, curarla e apprezzarla. Abbracciamo l’opportunità che Dio ci offre ogni mattina di ricominciare da zero, abbracciamo la vita più forte che possiamo, aggrappiamoci ad essa con la ferma convinzione che siamo degni di cose positive, di cose meravigliose, perché siamo figli di Dio.

Qui l’originale.

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