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Le ultime parole di Bailey prima di morire: sarò il tuo angelo custode, sorellina!

BAILY COOPER WITH HIS SISTER

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Baily Cooper

Silvia Lucchetti - pubblicato il 16/01/19

Bailey Cooper si è ammalato di cancro nel 2016 ma ha lottato come un guerriero per restare vivo fino alla nascita della sorella Millie, su cui ora veglia dal Cielo.

Il piccolo Bailey Cooper di Bristol è morto a 9 anni tra le braccia dei genitori il giorno di Natale, è nato al Cielo il giorno della nascita sulla terra di Gesù dopo essersi ammalato nel 2016 di un linfoma non-Hodgkin al terzo stadio (Corriere.it).

«A un certo punto abbiamo detto basta ai sedativi. Quando se n’è andato, una lacrima è scesa dai suoi occhi» (Ibidem), hanno raccontato ai media i genitori che lo hanno visto soffrire, combattere, spegnersi poco a poco. Che prova enorme da sopportare, che mistero la sofferenza degli innocenti! Ma è proprio nel dolore dei piccoli che possiamo incontrare Cristo Crocifisso!

Sarò il suo angelo custode

«Vorrei rimanere, ma è tempo che io vada e diventi il suo angelo custode» (Ibidem) sono state le ultime parole di Bailey piene di gratitudine e di amore nei confronti della sorellina neonata che ha potuto abbracciare e cullare anche se per poco. Ma i bambini sanno godere del tempo in maniera profonda e hanno la capacità di guardare in maniera sorprendente ai fatti anche dolorosi della vita. Quando ad agosto i medici hanno spiegato ai genitori di Bailey che non c’era più nulla da fare loro hanno scelto di dire la verità al figlio e lui li ha stupiti cominciando a parlare del suo funerale e del suo unico desiderio: morire dopo la nascita della sorellina.




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Potete piangere solo per 20 minuti

«Ha iniziato a programmare tutto per il suo funerale, ci ha detto che potevamo piangere solo per venti minuti al massimo» ha raccontato il padre «E ha chiesto che tutti si vestissero da supereroi quel giorno» (Corriere). Quanta tenerezza nei suoi pensieri piccoli ma già grandi?

E poi:

«Non voleva assolutamente andarsene però prima di aver visto nascere sua sorella» (Ibidem).

E il coraggioso Bailey ce l’ha fatta ad abbracciare la sua Millie – nome scelto proprio da lui – che è nata a fine novembre e ha ricevuto le coccole e le attenzioni premurose del fratello che le ha spalancato le braccia e il cuore.

Ha combattuto per conoscere la sorella

Il racconto dei genitori prosegue:

«Ha fatto tutto quello che un fratello doveva fare, la teneva in braccio, le cantava le canzoncine. (…) Ma nei giorni successivi le sue condizioni sono peggiorate ulteriormente, ha iniziato a perdere conoscenza». «I medici ci avevano detto che non avrebbe vissuto abbastanza per conoscere la sorella. Invece ha combattuto e ce l’ha fatta» (Corriere).




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Chissà quali sentimenti avrà provato il giorno della nascita della sorellina! Nelle foto che si trovano in giro per il web commuove il suo sorriso, lo sguardo felice, nonostante la stanchezza delle cure e della chemioterapia.

Tutti mascherati da supereroi al suo funerale

Parenti, amici, conoscenti hanno partecipato al suo funerale in maschera per dare l’ultimo saluto all’unico vero supereroe di questa storia, Bailey, figlio, tifoso del Bristol, fratello maggiore che prima di morire si è dato un’ultima missione: essere l’angelo custode della sua Millie dal Cielo.




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