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4 miracoli straordinari di San Mungo, fondatore di Glasgow

ST MUNGO
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L'eredità di questo santo scozzese dura ancora oggi

Si dice che Mungo, nato nel VI secolo, venne allevato da San Serf nel suo monastero scozzese dopo che sua madre lo aveva affidato al monaco.

A 25 anni, Mungo iniziò la sua avventura missionaria e fondò una chiesa sul luogo in cui in seguito si sarebbe sviluppata la città di Glasgow. Era considerato un sacerdote santo, e alla fine venne consacrato primo vescovo di Glasgow.

Divenne famoso per quattro miracoli straordinari, immortalati in questi versi:

Ecco l’uccello che non ha mai volato,
Ecco l’albero che non è mai cresciuto,
Ecco la campana che non ha mai suonato,
Ecco il pesce che non ha mai nuotato.

Questi quattro miracoli figurano attualmente sullo stemma della città di Glasgow.

I miracoli vengono spiegati ulteriormente dal sito web Undiscovered Scotland:

Nel primo, si dice che abbia riportato in vita il passerotto di San Serf, ucciso da alcuni suoi compagni di classe a Culross, che speravano di incolpare lui la colpa della sua morte.

Nel secondo usò dei rami di un albero per ravvivare il fuoco nel monastero di San Serf, che si era spento perché Mungo si era addormentato quando avrebbe dovuto sorvegliarlo.

Il terzo si riferisce a una campana miracolosa che riportò da Roma.

Il quarto implicava la storia della regina Languoreth di Strathclyde, accusata di infedeltà dal marito, re Riderich, che affermò che lei aveva dato il suo anello nuziale al suo amante quando in realtà il re stesso lo aveva gettato nel fiume. Mentre stava per essere giustiziata, la regina si appellò a San Mungo, che ordinò a un servo di prendere un pesce nel fiume. Quando il pesce venne tagliato, gli fu trovato dentro l’anello, dimostrando l’innocenza della regina.

Prima di morire, San Mungo ricevette la visita di San Colombano, il grande “Apostolo della Scozia”, e i due parlarono e si scambiarono punti di vista.

Mungo morì il 13 gennaio dell’anno 614.

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