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4 tipi di sofferenza interiore

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Luz Ivonne Ream - pubblicato il 14/01/19

Guarire interiormente richiede tempo, pazienza, comprensione e molto lavoro

Guarigione è sinonimo di cura. Guarire vuol dire anche che bisogna alleviare qualcosa che in me è ferito.

Fra’ Nelson Medina spiega che una persona può avere interiormente 4 tipi di danno: ferite, malattia, carenze e carico o situazione genetica (personalità, temperamento).

Ferite

Come il nostro corpo può subire ferite per un incidente o un’aggressione, ci sono anche ferite nelle nostre emozioni, nella nostra fede, nell’amore, nell’affettività…

Ad esempio, quando una persona ha vissuto un rapporto amoroso profondo e viene tradita subisce una ferita emotiva. A prima vista sembrerebbe che il suo corpo sia sano, ma dentro è ferita.

È importante tener sempre conto del fatto che ciò che accade in una parte del nostro essere influenzerà inevitabilmente il resto; ciò che accade al nostro corpo passa allo spirito e alle emozioni e viceversa.

Ci sono ferite nel nostro corpo che possono diventare gravi e ferite nell’anima che possono diventare croniche e sembra non cicatrizzino.

Malattie

Le malattie hanno un processo che in genere termina con la guarigione, e quindi una persona con “malattie” – ferite – emotive può guarire.

Una caratteristica della malattia è che in genere è contagiosa. Ci sono anche situazioni emotive che si attaccano – ad esempio, l’orgoglio suscita orgoglio in altre persone.

Conosciamo tutti persone che ci influenzano con il loro pessimismo, malumore e amarezza.

Ad esempio, i figli di un genitore che si è comportato male durante la loro infanzia rischiano di ripetere lo stesso schema con i propri figli.

Carenze

In genere si parla di carenze fisiche come la denutrizione, ma esiste anche la carenza emotiva.

Quando un essere umano si sta sviluppando, è fondamentale che gli arrivino in tempo certi nutrienti, inclusi alimenti emotivi e spirituali. Se arrivano dopo è ormai tardi. Ad esempio, se non arriva abbastanza calcio o fosforo potrebbe influire sulla salute delle ossa.

Un’altra carenza che provoca un grande danno alla persona è la mancanza di stimoli. Se una persona cresce in un ambiente represso, triste, opaco e grigio, potrà sviluppare difficilmente una creatività e una stima positive.

Quando una persona non ha ricevuto apprezzamento, attenzione o valutazione, questo avrà un impatto negativo su di lei, e farà sì che cresca con carenze affettive. E cosa succede dopo? Quando a quella persona arriverà l’affetto non saprà riconoscerlo né reagire affettivamente.

È molto importante identificarlo il prima possibile per evitare che questa carenza si trascini per tutta la vita.

Tra le carenze si possono identificare anche alcuni tipi di traumi, come il fatto di strappare l’innocenza di una tappa della vita, ad esempio con una violenza o un abuso emotivo nell’infanzia. Con questo, la fiducia nel mondo degli adulti viene drammaticamente danneggiata.

Eredità genetica

Sembra dimostrato che nella persona esistono certe tendenze che si ereditano da uno o entrambi i genitori, come l’inclinazione all’alcolismo.

Visto che queste inclinazioni possono avere varie conseguenze nella vita, è molto importante riconoscerle prima nei nostri genitori/nonni per poi riconoscerle in noi.

Ad esempio, dobbiamo riconoscere che se abbiamo una personalità ossessiva/compulsiva è meglio non provare nulla che potrebbe portarci a perdere il controllo.

In questo la libertà gioca un ruolo importantissimo, perché per quanto si abbia questa disposizione genetica si può dire – usando l’intelligenza e la volontà – che non conviene all’anima, che non è positiva per il proprio benessere. Ciò vuol dire che quella tendenza non deve controllare né caratterizzare la propria vita.

Anche dal punto di vista emotivo e spirituale ci sono predisposizioni genetiche.

In psicologia in genere si parla di carattere e temperamento, ovvero delle tendenze con cui siamo nati. Quei tratti profondi della personalità non sono così facili da cambiare, e possono influire profondamente sulla vita. La buona notizia è che si possono educare.

Analizzarsi

Con questi quattro concetti chiari, poniamoci una domanda: ho qualche ferita emotiva, carenza affettiva, malattia o eredità genetica?

Lungi dal generare tristezza, questo ci deve spingere a crescere, guarire e accettarci in tutto e per tutto. A smettere di sognare di dover essere perfetti, di dover avere il partner perfetto, l’infanzia perfetta… Tutto perfetto.

Perché? Perché una delle cose che ci impedisce maggiormente di essere felici di quello che siamo e di ciò che abbiamo è che rifiutiamo proprio questo – quello che siamo e che abbiamo. Smettiamo di goderci quello che possediamo e piangiamo per il poco che ci manca.

È molto importante capirlo e accettare che non abbiamo bisogno di essere persone perfette per continuare a crescere e a migliorare. Quando scopriamo che essere imperfetti fa parte della condizione umana, diventiamo più consapevoli del fatto che meritiamo la misericordia di Dio e che Egli è pronto e disposto a lavorare in ciascuno di noi.

Dio ama le nostre miserie e vuole entrare a curare le ferite, le malattie e le carenze. È disposto a entrare per guarirci. Vuole guarire assolutamente tutto in me, soprattutto la malattia di moda: la mancanza di stima.

Tags:
guarigione interioresofferenzavita interiore
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