Ricevi Aleteia tutti i giorni
Iscriviti alla newsletter di Aleteia, il meglio dei nostri articoli gratis ogni giorno
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Il primo Papa ad essere fotografato non aveva paura delle nuove tecnologie

POPE PIUS IX
Fair Use
Condividi

Alcuni erano timorosi al riguardo, ma Pio IX non aveva remore a farsi fotografare

Clicca qui per aprire la galleria fotografica

Quando si vedono fotografie o video di Papa Francesco che percorre in automobile Piazza San Pietro, si notano invariabilmente migliaia di telefoni cellulari tenuti in alto dalla folla per immortalarlo. Nella nostra era digitale, in cui praticamente chiunque ha un dispositivo mobile, i Papi e gli altri personaggi pubblici vengono fotografati migliaia di volte.

Nella Roma di metà Ottocento, ovviamente, era molto diverso. Oggi è difficile da immaginare, ma c’è stato un periodo in cui gli alti funzionari ecclesiali erano sospettosi nei confronti della nuova tecnologia della fotografia.

La storia ci dice che il primo Romano Pontefice ad essere fotografato è stato Pio IX, eletto al soglio pontificio nel 1846 e morto nel 1878. Si tratta del secondo pontificato più lungo della storia dopo quello di San Pietro, che secondo la tradizione guidò la Chiesa per 35 anni.

Il beato Pio IX era contemporaneo nel Presidente statunitense Abramo Lincoln, immortalato in molte fotografie famose da Matthew Brady.

Il sito web ChurchPop riferisce che almeno uno dei cardinali di Pio IX, Giuseppe Pecci, non vedeva di buon occhio la nuova tecnologia della fotografia. Il dipinto era per lui “una presentazione ben superiore e più benevola di un essere umano”, e la Chiesa aveva da tempo un ruolo di spicco nella promozione delle arti. Pecci rifiutò di essere fotografato per la maggior parte della sua vita, anche se alla fine concesse almeno uno scatto.

Pio IX, invece, “accettò il nuovo mezzo e permise di essere fotografato in molte occasioni”, ricorda ChurchPop.

In questo, il Papa che convocò il Concilio Vaticano I e proclamò il dogma dell’Immacolata Concezione è in linea con molti altri Pontefici che hanno riconosciuto il potenziale per l’evangelizzazione di molte nuove tecnologie, tra cui radio, televisione e Internet.

Di recente, però, Papa Francesco si è espresso in modo critico nei confronti della fotografia, anche se stava solo mettendo in guardia le persone perché un desiderio narcisistico non le distragga da ciò che è importante, esortandole ad essere davvero presenti in quello che vivono, soprattutto la Messa nel caso dei cattolici.

“Perché a un certo punto il sacerdote che presiede la celebrazione dice: ‘In alto i nostri cuori?’. Non dice: ‘In alto i nostri telefonini per fare la fotografia!’. No, è una cosa brutta!”, ha affermato durante un’udienza. “A me dà tanta tristezza quando celebro qui in Piazza o in Basilica e vedo tanti telefonini alzati, non solo dei fedeli, anche di alcuni preti e anche vescovi”.

Il Pontefice ha anche rimproverato chi distrae se stesso e gli altri durante la Messa scattando selfie, fotografie e video con il telefono cellulare.

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni