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10 dubbi (risolti) sulla Chiesa cattolica

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Thoranin Nokyoo - Shutterstock

Jorge Luis Zarazúa - pubblicato il 09/01/19

4. Gli apostoli usavano vesti sacerdotali?

La Chiesa ha adottato le vesti sacerdotali dell’Antico Testamento (cfr. Es 28; Es 39), perché nell’Ultima Cena Gesù ha istituito gli apostoli come sacerdoti della Nuova Alleanza.

Nella vita quotidiana, Gesù e gli apostoli usavano le vesti dell’epoca, con elementi simili al modo in cui vestono i sacerdoti cattolici durante la Santa Messa.

Ci sono gruppi protestanti che usano e adattano le vesti dei sacerdoti cattolici, soprattutto nell’ambito cultuale nei loro templi.

5. Gli apostoli ricevevano la confessione dei peccati?

I primi cristiani si confessavano con un sacerdote, prima come ebrei (Lv 5, 1-13; Num 5, 5-10), poi come cristiani, ovvero come discepoli di Cristo, perché sapevano che Gesù aveva dato agli apostoli il potere di perdonare i peccati (Gv 20, 21-23). Confessare i peccati era una pratica della Chiesa primitiva (At 19, 18; Gc 5, 16).

Sapevano che agli apostoli e ai loro collaboratori e successori era stato affidato il ministero della riconciliazione (2Cor 5, 18-20).

Giuda Iscariota non si è confessato con i sacerdoti ebrei nel modo prescritto dalla Legge (Mt 27, 3-10; cfr. Lv 5, 1-13; Nm 5, 5-10); è andato a chiedere che liberassero Gesù.

Il suo suicidio, poi, non è stato dovuto al fatto di riconoscere la sua mancanza davanti ai sacerdoti, ma alla disperazione e al fatto di non confidare nella misericordia di Dio.

6. Gli apostoli recitavano il Padre Nostro o l’Ave Maria?

Gli apostoli recitavano il Padre Nostro perché Gesù aveva dato loro questa indicazione quando aveva detto: “Voi dunque pregate così: ‘Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome’” (Mt 6, 9).

E anche: “Egli disse loro: ‘Quando pregate, dite: ‘Padre, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno’…” (Lc 11, 2). Per questo, fin dagli inizi della Chiesa è nota come la Preghiera del Sigore (preghiera domenicale).

Le parole dell’Ave Maria sono bibliche, e sono state pronunciate dall’arcangelo San Gabriele (Lc 1, 28) e da Santa Elisabetta (Lc 1, 42-45).

La Chiesa le usa per ricordare che Dio “ha guardato l’umiltà della sua serva” (Lc 1, 48a).

Quando diciamo alla Vergine Maria le parole dell’Ave Maria, stiamo compiendo il suo annuncio profetico: “Da ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata” (Lc 1, 48b).

Nel Getsemani, Gesù aveva pregato ripetendo le stesse parole, come si vede in Mc 14, 39. Il popolo di Dio fa lo stesso nel Salmo 136.

7. Gli apostoli pregavano per i defunti?

Gli apostoli pregavano per i defunti. Avevano la Bibbia completa, non quella delle Società Bibliche Unite del XIX secolo, che hanno deciso di togliere 7 libri all’Antico Testamento.

Sapevano che possiamo pregare per i defunti, come si può vedere in 2Mac 12, 38-45. Conoscevano le Scritture, e avevano letto: “Perciò egli [Giuda] fece offrire il sacrificio espiatorio per i morti, perché fossero assolti dal peccato” (2Mac 12, 46).

Anche San Paolo ha pregato per i defunti, specialmente per Onesiforo: “Conceda il Signore misericordia alla famiglia di Onesiforo, perché egli mi ha molte volte confortato e non si è vergognato della mia catena; anzi, quando è venuto a Roma, mi ha cercato con premura e mi ha trovato. Gli conceda il Signore di trovare misericordia presso di lui in quel giorno” (2Tm 1, 16-18; 2Tm 4, 19).

Gli apostoli, che conoscevano la Bibbia, sapevano che la polvere torna alla terra, ma lo spirito torna a Dio (cfr. Qo 12, 7).

Sapevano anche, perché Gesù lo aveva insegnato loro, che l’anima non muore con il corpo: “E non temete coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l’anima; temete piuttosto colui che può far perire l’anima e il corpo nella geenna” (Mt 10, 28), e che è nobile e giusto pregare per i defunti. Per noi cattolici è un’opera di misericordia.

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chiesa cattolicadubbio
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