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Appartenete a uno di questi tre nuovi tipi di compratori compulsivi?

SHOPPING
Wavebreakmedia - Shutterstock
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Se osservate questi sintomi (in voi o in qualcuno che vi circonda), non negate l'evidenza e ricorrete a un esperto prima che sia troppo tardi

L’acquisto compulsivo è una malattia, non una cosa simpatica che ci si può permettere il giorno in cui si vince la lotteria o il concorso di un supermercato che regala due ore di acquisti gratis.

Gli acquisti compulsivi di cui parliamo sono quelli che si effettuano senza pensarci, senza argomentazioni per autorizzare l’acquisto e senza spiegazioni per giustificarli. E tuttavia si effettuano. Ci sono persone che esauriscono il plafond della carta di credito il giorno stesso in cui la ottengono, come quelle che perdono il controllo di fronte alla scritta “Saldi” o “Outlet”.

Il problema di fondo non è esagerare un giorno, ma che questo accada in continuazione e non si abbia la forza per evitare che si ripeta.

L’acquisto compulsivo è un’oasi di felicità istantanea e gratificante come quella che offrono le droghe, l’alcool, il gioco, la pornografia o il sesso, ed è perniciosa come questi altri disordini.

Dopo vari studi, l’unità per il Gioco Patologico e Altre Dipendenze Comportamentali dell’ospedale di Bellvitge (Spagna) ha stabilito che esistono tre sottotipi di compratore compulsivo.

Le persone affette da questo disturbo sono tra il 6 e il 7% della popolazione, che non è poco. In un periodo in cui si intensificano gli acquisti per via delle feste natalizie e dei saldi, vale la pena di cercare di capire se individuiamo in noi o in un familiare o amico un comportamento irrefrenabile.

Ecco i tre profili di compratore compulsivo che richiedono aiuto psichiatrico:

1. Uomini con elevata propensione al gioco patologico e bassi livelli di dipendenza dalla ricompensa sociale. Il problema si può presentare anche da giovani.

2. Donne (e alcuni uomini) che hanno studiato, sono attive a livello lavorativo e non presentano tratti di personalità disadattata. Il problema si verifica in genere a una certa età.

3. Donne (e alcuni uomini) con disturbi precoci, altri disturbi psichiatrici e alta disfunzionalità per problemi con lo studio o il lavoro.

La dottoressa Susana Jiménez ha spiegato che nel disturbo degli acquisti compulsivi “intervengono fattori neurobiologici, psicologici e sociali”.

In determinati momenti dell’anno in cui ci sono degli sconti e sembra di rimanere indietro se non si entra nel turbinio dell’acquisto dei regali, conviene rafforzare la “muscolatura interiore” per saper dire di no al canto della sirena. “Ho bisogno di qualcosa?” Basterà farsi questa domanda, unendola al proposito di mettersi al servizio degli altri, per far sì che la voglia di fare acquisti passi in secondo piano.

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