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Non importa quante volte hai fallito, sei benedetto … cioè Dio pensa bene di te

Noah Silliman | Unsplash
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I buoni propositi per l’anno nuovo nascono prima di tutto dalla certezza che Dio fa il tifo per ciascuno; noi dobbiamo metterci preghiera, discernimento e perseveranza.

Quando si incomincia a mettere mano alla propria vita, si entra in un circolo virtuoso in cui ciò che sembrava irragiungibile diventa gradualmente alla tua portata. Quindi il mio consiglio è di iniziare con qualcosa di semplice, che sia alla tua portata, per poi progredire su cose più complesse.

L’imperativo però è che una volta presa la decisione, si rimanga fedeli (!) attraverso la perseveranza (e l’aiuto di Dio).

Esempi pratici

Dopo tanto parlare mi domando se non sia il caso di provare a fare qualche esempio concreto.

Stamattina, dopo aver pregato, ho iniziato a scrivere questo post che erano le 5 di mattina.

E no… non soffro di insonnia! Ho sempre desiderato imparare ad alzarmi presto. È una cosa che mi affascina dei monaci, e che ho sperimentato molte volte in montagna per qualche ascensione più impegnativa. Essere lì, la mattina prima dell’alba, avvolto ancora nell’oscurità, nel silenzio. Mi sembra di essere cuore a cuore con Dio, una cosa che nella frenesia della giornata spesso tendo a perdere.

Ho provato molte volte ad alzarmi prima dell’alba e per lunghi periodi ho fallito miseramente. Nel mio caso erano due i motivi che mi impedivano di riuscire. Il primo era la stanchezza: per alzarsi presto, bisogna andare a dormire presto! Il secondo era che, sebbene ne fossi affascinato, non ero pienamente convinto che fosse qualcosa a cui non potessi fare a meno.

Le cose sono cambiate quando ho capito che mentre la sera tendo spesso a perdere tempo (leggere sul telefono o i social), la mattina riesco a scrivere bene, a pregare, a lavorare e a vivere il silenzio. Quindi (poichè nella giornata ci sono solo 24 ore) ho deciso di barattare le perdite di tempo della sera, con il silenzio del mattino. Gli ho dato priorità.

Pexels

Poi ho incominciato a leggere e ad informarmi su come le persone avessero imparato ad alzarsi presto la mattina. Questo passo è stato importante perché, sebbene non mi stessi ancora alzando presto, stava rendendo questo tema attuale. Andava fatto ora!

Il terzo passo è stato quello della perseveranza, che ho capito fin da subito, non sta nell’alzarsi presto… ma nell’andare a dormire presto!

Le abitudini si costruiscono in una trentina di giorni di ripetizione, ed è necessario evitare buchi in questo periodo. Anche dopo, chiaramente: andare a dormire tardi per una settimana (e quindi alzarsi tardi) tende a distruggere l’abitudine… bisogna sempre rimanere all’erta con la perseveranza!

Insomma … questo è quanto. Siamo esseri dinamici, il cambiamento ci rinnova e ci rende vivi! Per ora, vi auguriamo un nuovo anno da Dio e che l’Amore di Cristo possa sempre rinnovarci .

Buon cammino!

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE

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