Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
domenica 24 Gennaio |
San Francesco di Sales
home iconNews
line break icon

Terremoto Catania: Caritas e Vescovi accorrono in aiuto alla popolazione colpita

Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 27/12/18

Ma le chiese non possono essere utilizzate per l'accoglienza degli sfollati. Istituito un numero telefonico speciale

Erano le 3.19 del giorno di Santo Stefano quando una scossa di magnitudo 4.8 sull’Etna, la più intensa da quando il vulcano ha ripreso la sua attività, ha sorpreso nel sonno la provincia di Catania, gettando nel panico diversi paesi, con famiglie subito scese per strada.

Il numero

28 i feriti, 370 gli sfollati, ospitati in strutture alberghiere segnalate da Federalberghi con cui la Regione siciliana in meno di un giorno dal sisma ha stipulato la convenzione (Fan Page, 27 dicembre).

La Caritas diocesana di Catania, in contatto costante con Caritas Italiana, resta a disposizione delle Caritas parrocchiali per eventuali esigenze e necessità che potranno essere comunicate a un numero dedicato: 3495170227 (Agensir, 26 dicembre).

CATANIA, TERREMOTO, MACERIE
Youtube

“Come Maria e Giuseppe”

«La solidarietà e la vicinanza concreta sono il primo aiuto: affrontiamo quanto succede con spirito di comunità, come una famiglia. In questi giorni di Natale, poi, ci pare di rivivere i disagi di Maria e Giuseppe, fuori di casa, alla ricerca di un alloggio, ed è proprio per questo che sentiamo tutti la vicinanza forte della Santa Famiglia e la preghiamo per avere protezione e forza», ha detto Monsignor Salvatore Gristina, arcivescovo di Catania, che è stato personalmente a Fleri e Pisano, frazioni di Zafferana Etnea, tra le zone colpite con maggiore forza dal sisma

«Le chiese non possono essere utilizzate per l’accoglienza, ma neanche possono rispondere alla loro vocazione di luoghi di culto. E la gente – ha aggiunto l’arcivescovo – ha bisogno di pregare in questo delicato momento».


WILLIAM, REAGAN BRENTLINGER

Leggi anche:
Eppure la vita resiste sotto lo tsunami, dentro il terremoto, oltre un tumore

Le chiese danneggiate

Danni a molte chiese: a Santa Venerina, dove sono caduti calcinacci dalla chiesa di Santa Maria del Carmelo in Bogiardo e dal campanile della chiesa del Sacro Cuore è crollato la statua della Madonna che era stata risparmiata dal terremoto del 2002.

A Pennisi, frazione di Acireale, c’è stato un cedimento nella chiesa Santa Maria del Carmelo. Crollata anche la statua di Sant’Emidio, ritenuto il protettore dei terremotati.

“Emergenza mista a disperazione”

Monsignor Antonino Raspanti, vescovo di Acireale, ha raggiunto i luoghi maggiormente colpiti dal sisma quando ancora era buio, poco dopo l’accaduto. Prima tappa la frazione di Pennisi, a nord-ovest di Acireale, dove era stato segnalato il crollo del campanile.

«Per ora – ha evidenziato – ho rilevato soltanto un clima di emergenza misto a disperazione. La gente, poi, dice che è abituata, perché alle pendici dell’Etna si vive sempre così, ma questo non toglie il grande disagio e la grande paura vissuti. Dobbiamo tutti adoperarci, ciascuno per le proprie competenze, e cercare di reagire attraverso gesti concreti».




Leggi anche:
Terremoto in Messico, un castigo di Dio nei confronti dei cattolici?

Senza chiese per pregare

Il mio pensiero, ha proseguito il vescovo – è rivolto anche a quei fedeli che andranno incontro al disagio di non potere disporre delle loro chiese per pregare e, sotto questo aspetto, penso non solo agli abitanti di Fiandaca, Pennisi, Santa Venerina ma anche dei centri vicini. Per loro, innanzitutto, dobbiamo rimboccarci le maniche e guardare subito al domani. Questo aspetto l’ho colto e mi lascia ben sperare per una pronta ripresa».




Leggi anche:
Psicosi da superstizione: terremoto e maltempo dipendono da presenze demoniache

Tags:
chiesaterremoto
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
CATERINA SCORSONE
Cerith Gardiner
19 personaggi famosi orgogliosi dei propri figli con necessità sp...
2
SINDONE 3D
Lucandrea Massaro
L'Uomo della Sindone ricostruito in 3D. I Vangeli raccontano la v...
3
Tzachi Lang, Israel Antiquities Authority
John Burger
Un'iscrizione che riporta “Cristo nato da Maria” ritrovata in un'...
4
Perdonare
Bret Thoman, OFS
I 4 passi del perdono secondo un esorcista
5
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
6
Silvia Lucchetti
A 18 anni, sola in ospedale: il pianto di un neonato mi ha ridato...
7
LIBBY OSGOOD
Sandra Ferrer
Libby Osgood, la scienziata della NASA diventata suora
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni