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Le 28 misure della manovra che ci riguardano di più

GIOVANNI CONTE
Silvia Lore I NurPhoto
Giuseppe Conte, Public Administration Minister, during the presentation of would-be cabinet team ahead of elections on March 4 made by the leader of the Italy's populist Five Star Movement, Luigi Di Maio, on march 01, 2018 in Rome, Italy. (Photo by Silvia Lore/NurPhoto)
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Così cambiano reddito di cittadinanza e quota 100, pensioni d'oro, flat tax, web tax. Una panoramica

Il ‘saldo e stralcio’, ovvero il nuovo condono per chi è in difficoltà economica, la nuova clausola con gli aumenti Iva, i tagli ai fondi del reddito di cittadinanza e di quota 100 per le pensioni, la web tax, i finanziamenti e l’esercito in campo per fronteggiare l’emergenza buche a Roma e la proroga di 15 anni delle concessioni balneari.

Così cambia la manovra, corretta fino all’ultimo, dopo un percorso a ostacoli tra Roma e Bruxelles e un iter tortuoso in Parlamento.

Queste alcune delle principali misure entrate nel maxiemendamento su cui il governo, dopo vari slittamenti, ha posto la fiducia nell’Aula del Senato senza nemmeno un voto in Commissione:

1. TAGLI A REDDITO E QUOTA 100

100 Il fondo per il reddito di cittadinanza sarà ridotto di 1,9 miliardi nel 2019 scendendo a 7,1 miliardi. La dote per la misura bandiera dei Cinque Stelle scende di 945 milioni nel 2020 e di 683 milioni nel 2021. Sul fronte delle pensioni, ci sarà un taglio di 2,7 miliardi ai fondi per quota 100, che scendono cosi’ da 6,7 a 4 miliardi. La dote per la misura fortemente voluta dalla Lega sale di 1,3 miliardi nel 2020 e di 1,7 miliardi nel 2021.

2. AUMENTI IVA PER 23 MLD NEL 2020

Confermata la sterilizzazione totale degli aumenti Iva nel 2019 che vengono pero’ innalzati nel 2020 per circa 23 miliardi e nel 2021 e 2022 per 28,8 miliardi. Previsti anche aumenti delle accise per 400 milioni l’anno dal 2020. Se non saranno disinnescate le clausole, l’Iva agevolata salirà dal 10 al 13% dal 2020 mentre quella ordinaria dal 22% al 25,2% nel 2020 e al 26,5% nel 2021

3. NUOVA CLAUSOLA DI SPESA

Arriva una nuova clausola di spesa. Alcune voci del bilancio dello Stato (che riguardano i ministeri) saranno congelate per un ammontare di 2 miliardi di euro nel 2019. Sulla base del monitoraggio di luglio queste risorse potranno essere sbloccate, con delibera del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Economia, solo nel caso in cui l’andamento tendenziale dei conti pubblici risulti coerente con gli obiettivi fissati.

4. TAGLIO AL FONDO PER GLI INVESTIMENTI

Arriva la sforbiciata al fondo per gli investimenti. Si passa dai 9 miliardi in tre anni inizialmente previsti a 3,6 miliardi. Per il 2019 il fondo scende a 740 milioni di euro (contro i 2.750 precedenti), nel 2020 a 1.260 milioni (da 3.000 milioni) e nel 2021 a 1.600 (da 3.300).

5. SALTA NORMA NCC, DECRETO AD HOC

Salta la stretta per gli Ncc che aveva innescato la protesta dei conducenti delle auto a noleggio. Il governo ha deciso di stralciare la norma dal maxiemendamento per problemi di copertura suscitando la protesta delle opposizioni. La disposizione prevedeva paletti al raggio d’azione per il servizio di autonoleggio con conducente pur ampliando la deroga per il rientro in rimessa, misura che accoglieva solo in parte le richieste del settore. L’esecutivo ha fatto marcia indietro e si appresta a varare un decreto ad hoc in attesa di una riforma più organica.

6. PENSIONI D’ORO

Il taglio sulle pensioni d’oro (valido dal 2019 per 5 anni) sarà del 15% per i redditi compresi tra 100.000 e 130.000 euro lordi e arriverà al 40% per quelle superiori ai 500.000 euro. Previsto un taglio del 25% per gli assegni compresi tra 130.001 e 200.000 euro, del 30% per quelli compresi tra 200.001 e 350.000 euro e del 35% tra i 350.001 e i 500.000 euro. La misura garantirà 239 milioni nel triennio 2019-2021.

7. STRETTA SU RIVALUTAZIONI PENSIONI OLTRE 1.522 EURO

Le pensioni saranno rivalutate al 100% fino a 1.522 euro (tre volte il trattamento minimo) mentre per gli assegni superiori scatterà una stretta sulla rivalutazione all’inflazione. Sei fasce: l’indicizzazione sarà riconosciuta al 97% per quelle tra tre e quattro volte il minimo; al 77% per quelle tra quattro e cinque volte il minimo; al 52% per quelle tra cinque e sei volte il minimo; al 47% per quelle tra sei e otto volte il minimo; al 45% tra otto e nove volte il minimo, e, infine, al 40% sopra nove volte il minimo. La misura porterà un gettito di 2,26 miliardi nel triennio 2019-2021.

8. CAMBIA PROROGA ASSUNZIONI P.A

Sono stati espunti dal maxiemendamento i commi che prorogano al 31 dicembre 2019 le graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato, comprese quelle dei comparti sicurezza, del soccorso e della difesa, della scuola e delle università in vigore al 31 dicembre 2018.

Queste norme, ha spiegato il governo in commissione Bilancio, “non sono compatibili” con altre previste dal testo che prorogano le vecchie graduatorie, quelle dal 2010 al 2013, ma con dei paletti come la partecipazione obbligatoria a corsi di formazione, il superamento di un apposito esame per verificare le idoneità. Le stesse disposizioni prorogano la validità delle graduatorie approvate dal 2014 al 2019.

9. STOP ASSUNZIONI PER MINISTERI E UNIVERSITA’

La Presidenza del Consiglio, i ministeri, gli enti pubblici non economici, le agenzie fiscali e le università non possono effettuare assunzioni di personale a tempo indeterminato fino al 15 novembre 2019. Per le università il blocco è posticipato al primo dicembre, con l’eccezione dei ricercatori a contratto che potranno essere assunti come professori nel corso del 2019.

10. WEB TAX

Arriva l’imposta al 3% sui servizi digitali per le imprese che vendono online, forniscono pubblicità e trasmissione di dati. Il prelievo si applica alle aziende con ricavi “ovunque realizzati” non inferiori a 750 milioni euro e ricavi derivanti da servizi digitali, realizzati nel territorio dello Stato, non inferiori a 5,5 milioni.

11. ESERCITO IN CAMPO PER ‘EMERGENZA’ BUCHE A ROMA

Per fronteggiare “l’emergenza” delle buche nel manto stradale di Roma arriveranno 75 milioni di euro nel triennio e sarà possibile impiegare l’esercito. La norma, proposta dai cinque Stelle e dichiarata inammissibile dalla Commissione Bilancio del Senato, rientra nel ‘maxi’ nella versione riformulata. Autorizzata anche la spesa di 5 milioni per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021, per l’acquisto di mezzi strumentali al ripristino delle piattaforme stradali.

12. SCONTI ACQUISTI SEGGIOLINI ANCHE NEL 2020

Saranno estesi anche al 2020 gli sconti per l’acquisto dei seggiolini dotati di dispositivo antiabbandono. Lo stanziamento previsto è di un milione di euro per il 2019 e un milione per il 2020.

13. NO BOLKESTEIN BALNEARI, PROROGA CONCESSIONI PER 15 ANNI

Proroga per i prossimi 15 anni delle concessioni demaniali marittime in atto e in scadenza il 31 dicembre 2020. Si evita cosi’ la messa la bando nel 2020 degli stabilimenti come previsto dalla direttiva Bolkestein. La norma presentata dalla Lega apre la strada a una possibile procedura di infrazione da parte della Commissione europea. Prevista l’emanazione di un decreto del presidente del Consiglio dei ministri per fissare principi e criteri dell’assegnazione delle concessioni sulle aree demaniali marittime.

14. RIMBORSO PER I RISPARMIATORI TRUFFATI

I risparmiatori truffati coinvolti nelle liquidazioni bancarie degli ultimi anni potranno rivolgersi direttamente al ministero dell’economia per ottenere il rimborso: agli azionisti fino al 30%, agli obbligazionisti subordinati fino al 95%. Il Fondo di indennizzo risparmiatori ha una dote di 525 milioni l’anno nel triennio. A valutare le domanda sarà una commissione di nove tecnici, senza il passaggio dall’arbitro finanziario per verificare l’eventuale misselling, ovvero la vendita fraudolenta dei titoli.

 

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