Ricevi Aleteia tutti i giorni
Solo le storie che vale la pena leggere: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Il Papa alla Curia: gravi scandali nella Chiesa ma la luce è più forte delle tenebre

PRZEMÓWIENIE PAPIEŻA FRANCISZKA DO KARDYNAŁÓW
FILIPPO MONTEFORTE/AFP/East News
Condividi

Stamani nel tradizionale discorso per gli auguri alla Curia Romana in Sala Clementina, il Papa ha ricordato le afflizioni nella Chiesa, come quella degli abusi sui minori, ma ha richiamato anche i tanti martiri e i testimoni silenziosi del Vangelo che illuminano il buio dell'umanità

di Debora Donnini – Città del Vaticano

All’inizio e alla fine del suo discorso alla Curia Romana per lo scambio di auguri, il Papa sottolinea che “il Natale dà la prova che i gravi mali commessi da taluni non potranno mai offuscare tutto il bene che la Chiesa compie gratuitamente nel mondo” perché il Natale ricorda, ogni anno,  che la luce di Dio continuerà a brillare “nonostante la nostra miseria umana” e che “tutti i peccati, le cadute e il male commesso da alcuni figli della Chiesa non potranno mai oscurare la bellezza del suo volto” anzi provano che la sua forza è in Gesù Cristo, Salvatore del mondo. “Nel mondo turbolento, la barca della Chiesa quest’anno ha vissuto e vive momenti difficili”, investita da tempeste e uragani: alcuni hanno perso fiducia in essa e hanno iniziato ad abbandonarla, altri “per paura, per interesse, per secondi fini, hanno cercato di percuotere il suo corpo aumentandone le ferite; altri non nascondono la loro soddisfazione nel vederla scossa”. Molti però continuano ad aggrapparsi con la certezza che “le porte degli inferi non prevarranno contro di essa”. Nessun atto umano, infatti, può impedire all’alba della luce divina di rinascere nel cuore degli uomini.

Forte impegno della Chiesa a consegnare alla giustizia chi ha commesso abusi

Al centro del discorso vengono declinate quelle difficoltà interne che “rimangono quelle più dolorose e distruttive”. Francesco, quest’anno, si sofferma molto sul tema degli abusi sessuali compiuti nei confronti di minori da parte di membri del clero ma anche su quelli di coscienza e di potere. Da diversi anni – ricorda – la Chiesa è impegnata seriamente a “sradicare il male degli abusi”, che grida vendetta al Signore, che non dimentica mai la sofferenza vissuta da molti minori a causa di chierici e persone consacrate. La Chiesa – promette – farà tutto il necessario per consegnare alla giustizia chi ha commesso abusi perché anche oggi, come accadde al re Davide, ci sono “unti del Signore” che abusano approfittando del proprio potere e compiono “abomini” continuando ad esercitare il proprio ministero come se nulla fosse e così lacerano il corpo della Chiesa causando scandali. E “spesso – nota – dietro la loro smisurata gentilezza“ e “angelica faccia” nascondono spudoratamente un lupo atroce . La Chiesa è anche “vittima di questa infedeltà” e di “questi veri e propri reati di peculato”.

Cari fratelli e sorelle, sia chiaro che dinanzi a questi abomini la Chiesa non si risparmierà nel compiere tutto il necessario per consegnare alla giustizia chiunque abbia commesso tali delitti. La Chiesa non cercherà mai di insabbiare o sottovalutare nessun caso. È innegabile che alcuni responsabili, nel passato, per leggerezza, per incredulità, per impreparazione, per inesperienza – dobbiamo giudicare il passato con l’ermeneutica del passato – o per superficialità spirituale e umana hanno trattato tanti casi senza la dovuta serietà e prontezza. Ciò non deve accadere mai più. Questa è la scelta e la decisione di tutta la Chiesa.

Il suo sguardo è rivolto all’incontro di febbraio, in Vaticano, con i presidenti della Conferenze episcopali di tutto il mondo per affrontare gli abusi sessuali commessi sui minori da parte di membri del clero, nel quale si cercherà di trasformare gli errori commessi in opportunità “per sradicare questa piaga non solo dal corpo della Chiesa ma anche da quello della società”:

Infatti, se questa gravissima calamità è arrivata a colpire alcuni ministri consacrati, ci si domanda: quanto essa potrebbe essere profonda nelle nostre società e nelle nostre famiglie? La Chiesa dunque non si limiterà a curarsi, ma cercherà di affrontare questo male che causa la morte lenta di tante persone, al livello morale, psicologico e umano.

Grazie ai media che con onestà hanno smascherato i lupi

All’interno della Chiesa – nota ancora il Papa – alcuni hanno accusato certi operatori della comunicazione di ignorare la stragrande maggioranza dei casi di abusi, che non sono commessi dai chierici della Chiesa – le statistiche parlano di più del 95% – , e di voler intenzionalmente dare una falsa immagine: come se “questo male avesse colpito solo la Chiesa Cattolica”.

Pagine: 1 2

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni