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L’allarme dei ricercatori: la metà dei Paesi del mondo sta scomparendo

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Tom Hoopes - pubblicato il 18/12/18

Il calo della fertilità può mettere a rischio la continuità della razza umana

I ricercatori si sono trovati di fronte a una “grande sorpresa” per quanto riguarda i dati demografici mondiali. Uno studio senza precedenti sulla popolazione mondiale ha rivelato che la metà dei Paesi del mondo è crollata al di sotto del tasso che può mantenere la continuità della specie umana compensando le morti con le nascite.

Sapevamo tutti che il declino della popolazione aveva un ritmo accelerato, ma nessuno immaginava che lo fosse fino a questo punto.

“È una sorpresa anche per persone come me”, ha affermato il dottor Christopher Murray, dell’Università di Washington, direttore dello studio. “L’idea che la metà dei Paesi del mondo si trovi in questa situazione sarà una grande sorpresa per la gente”.

Murray ha riferito alla CNN il 9 novembre che “il mondo è davvero diviso in due gruppi. Nell’arco di una generazione, il problema non sarà la crescita della popolazione, ma il suo declino o il rilassamento delle politiche migratorie”.

Chi diminuisce e chi aumenta?

I risultati pubblicati l’8 novembre sul settimanale medico The Lancet hanno seguito le tendenze di tutti i Paesi dal 1950 al 2017.

In questo lasso di tempo, la media mondiale di 4,7 bambini per donna è scesa fin ai 2,4 del 2017.

Se guardiamo Paese per Paese, però, la disparità è enorme.

Tra i Paesi con il più alto numero di bambini ci sono Polonia, Corea del Sud, Bosnia-Erzegovina e Giappone. A Taiwan le donne hanno in media un solo figlio. Tra i Paesi più fertili ce ne sono vari africani, oltre all’Afghanistan, con una media tra i 4 e i 7 figli per famiglia.

Il Niger ha un futuro di abbondanza con una media di 7,1 figli per donna. La popolazione dell’isola di Cipro, invece, non durerà molto, visto che le donne hanno in media un figlio solo.

Il tasso di fertilità degli Stati Uniti è di 1,8 figli per donna, ma senza immigrazione sarebbe molto inferiore.

Mentre chi avverte della crescita della popolazione segnala che il numero totale di persone nel pianeta sta aumentando, conta anche la proporzione di donne e bambini per Paese, perché mostra quali società si manterranno da sé e quali non riusciranno a farlo.

Perché le donne non hanno più figli?

Tradizionalmente, il crollo del tasso fertilità era preceduto da avversità economiche. Quando l’economia entrava in crisi diminuivano anche le gravidanze. Oggi, però, i tassi di bassa fertilità accompagnano la crescita economica.

Tra i motivi c’è il fatto che il sistema sanitario migliore mantiene vivi più bambini, il che implica che le famiglie ne abbiano di meno perché si spera che la maggior parte della prole sopravviva. Ci sono però anche altri fattori importanti, come un’industria contraccettiva aggressiva e i cambiamenti nello stile di vita delle donne.

L’articolo della BBC sullo studio del The Lancet ha citato varie donne che hanno smesso di avere figli.

“Preferiamo dare a nostra figlia il meglio di tutto piuttosto che avere vari figli da poter nutrire e vestire con limitazioni”, ha affermato Rachel Jacobs, 38 anni. “Non voglio doverle dire che non può andare a una festa o avere un maglione nuovo per Natale”.

Un altro articolo citava le parole di una ragazza sudcoreana di 24 anni, Jang Yun-hwa: “Non ho previsto di avere dei figli. (…) Non voglio sopportare il dolore fisico del parto, e danneggerebbe la mia carriera professionale”.

“Non avrò figli perché voglio salvare il pianeta”, ha dichiarato Anna Hughes, britannica di 35 anni, in una videointervista. “La cosa migliore che posso fare per l’ambiente è non avere figli”. L’intervistata ha dichiarato che se rimanesse incinta abortirebbe.

Il futuro apparterrà a chi avrà figli

Come sono i Paesi in cui non c’è ricambio generazionale?

“Il Paese probabilmente più preoccupato per questo è la Cina, in cui il numero di lavoratori sta iniziando a diminuire, e questo ha un effetto immediato sul potenziale di crescita economica”, ha dichiarato Murray.

La Cina sta allentando la sua politica del figlio unico, ma forse è troppo tardi. Oltre alla mancanza di lavoratori, un quinto delle case cinesi è vuoto, ha reso noto Bloomberg: oltre 50 milioni di case e appartamenti non hanno abitanti.

I Paesi fertili hanno un futuro molto più brillante e sono un buon luogo in cui investire, ha indicato Hans Rosling, professore svizzero e “profeta” demografico morto nel febbraio 2017.

“In Africa c’è una Cina emergente”, ha riferito la BBC. “Se volete una buona pensione una volta finito di lavorare investite lì parte del vostro capitale. È il continente in cui l’economia crescerà con maggior rapidità”.

Il sacrificio e la dedizione sono positivi per il nostro futuro sulla Terra, oltre che per quello nell’eternità.

Le Nazioni in cui le famiglie danno la priorità ai figli e sacrificano la comodità a favore della famiglia sperimenteranno la crescita economica, mentre chi non lo fa crollerà.

È questo, forse, che vuol dire che i miti erediteranno la terra.

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crisi demografica
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