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Un cuore si fa grande abitando la sua casa

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Una mamma apre la porta di casa per condividere la semplicità del quotidiano, dove accade tutto ciò che è necessario all'anima per incontrare amici, sorprese, fatiche, Dio.

di Chiara Soldi

Un cuore grande come una casa è un libro da tenere sempre sul comodino, nella borsa del lavoro, nel cassetto apribile dell’auto. Un libro apparentemente “leggero”, ma che di leggero in realtà ha solo lo stile, perché il contenuto ha a che fare con le tante situazioni “serie” della vita.

L’autrice parte da ciò che ha di più caro: il suo essere moglie e madre, figlia, amica, traduttrice, cristiana.

L’ho iniziato alla fine di una serata trascorsa da una cara amica a dipanare una situazione in cui mi sono ingarbugliata; durante la chiacchierata è emersa una frase tratta dal libro: “La vita non si scrive con le parole. Si scrive con le azioni”. Niente di più vero, per una come me che di castelli mentali ne costruisce tanti, uno più grande dell’altro.

Di “perle”, nel libro, ce ne sono parecchie e Annalisa Teggi non si vergogna di condividerle: “Perché tenere nascoste le nostre fragilità e le nostre bassezze? Forse sono le nostre uniche ‘cose’ private di pubblica utilità”. Parla di ciò che le capita coi figli e col marito, al supermercato, per strada, sul lavoro. Leggendo le sue pagine è davvero molto facile dire: “E’ proprio così, è successo anche a me”.

Ma Annalisa lascia parlare anche altri autori famosi, arricchendo la sua narrazione con citazioni delle loro opere (ad esempio Chesterton). Sembra così volerci suggerire che ognuno di noi è originalità ma anche eredità. Tra le mie preferite, questa frase tratta da I Miserabili:

“Dunque, Laigle, la tua giacca è vecchia!”. “Lo spero”, ribatte’ Laigle, “così andiamo perfettamente d’accordo il mio vestito e io: ha preso tutte le mie pieghe, non mi dà fastidio, si è modellato sulle mie deformità, è compiacente per tutti i miei movimenti, lo sento soltanto perché mi tiene caldo; i vecchi abiti sono come i vecchi amici”.

AMICI; PUB; BIRRA
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Il libro di Annalisa Teggi suscita sorrisi, risate e pensieri “densi” e dice una grande verità: “Ogni uomo è una storia, una storia che si strugge di rivelare”, perché non siamo fatti per essere soli e perché “abbiamo bisogno di dire chi siamo”, anche quando si è, come l’autrice, semplicemente (ma meravigliosamente) moglie e madre.

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