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5 cose da sapere sulla tosse dei bambini

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Ospedale Bambino Gesù - pubblicato il 07/12/18

Si tratta di un riflesso protettivo utile a ripulire le vie aeree: ecco tutto quello che c’è da sapere.

La tosse è un riflesso protettivo che serve a ripulire le vie aeree dalle secrezioni o da materiale involontariamente inalato. Con un colpo di tosse viene generata all’interno dei polmoni una forte pressione che viene sfogata verso l’esterno. Le vie aeree vengono così ripulite dal muco, da particelle estranee ed irritanti (polveri) e da microbi, come batteri e virus, che possono provocare malattie. Per il suo ripetersi, la tosse è spesso causa di ansia e di disturbi del sonno sia nei bambini che ne soffrono sia nei genitori che devono assisterli. Per questo motivo il bambino può accusare stanchezza e scarsa capacità di concentrazione diurna. Di giorno, la tosse può essere causa di disturbo durante le ore di lezione, per il bambino e per i compagni.

Tosse acuta o cronica?

Questo sintomo nella grande maggioranza dei casi si risolve entro tre settimane dall’esordio: in questo caso si parla di tosse acuta. La sua caratteristica principale è di essere causata il più delle volte da infezioni virali che colpiscono le alte vie respiratorie e di non avere una terapia specifica in grado di curarla.

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Diverso è il caso, raro, di quelle forme di tosse che si protraggono senza interruzione da più di otto settimane. In questo caso si parla di tosse cronica e devono essere verificate le cause, in quanto può essere determinata da patologie specifiche come il reflusso gastroesofageo, la rinosinusite, l’asma bronchiale o altre malattie più rare ma gravi come la fibrosi cistica, i deficit immunitari, la discinesia ciliare. Fatta la doverosa distinzione tra le forme acute e quelle croniche, va sottolineato che nella pratica quotidiana, nel periodo scolastico, i pediatri visitano bambini i cui genitori riferiscono che la tosse dura da mesi. Di regola non si tratta delle gravi forme croniche bensì di episodi acuti che si ripetono per la continua esposizione microbica che i nostri bambini subiscono frequentando le comunità scolastiche. Si tratta soprattutto di bambini della fascia di età compresa tra i 2 e i 4 anni, affetti in genere da rino-faringiti, a volte laringiti o tracheo-bronchiti.

Come si cura la tosse

Non disponendo di terapie specifiche, le forme di tosse acuta traggono beneficio dai lavaggi nasali con soluzione salina (fisiologica o ipertonica se sono presenti secrezioni mucose) e, a partire dal secondo anno di vita, dalla somministrazione di miele per il suo potere lenitivo. Le linee guida raccomandano di tranquillizzare i genitori sulla benignità degli episodi che a volte portano a stanchezza e preoccupazioni eccessive. Il contatto con il pediatra curante è fondamentale per affrontare al meglio il problema e per selezionare i pochi casi da inviare ai centri specialistici.


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5 cose da sapere

1) La tosse non è una malattia, ma un riflesso protettivo che serve a ripulire le vie aeree.

2) La tosse acuta si risolve entro tre settimane ed è causata da infezioni virali.

3) La tosse cronica può durare più di otto settimane e può essere causata da patologie come l’asma bronchiale.

4) A volte, anche la tosse acuta può durare più di tre settimane: la causa può essere la continua esposizione ai microbi dei bambini a scuola.

5) La terapia cambia in base alla causa che ha scatenato la tosse. Tra i rimedi più utilizzati, ci sono miele e lavaggi nasali.

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