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Cinque chiavi per decodificare una pittura religiosa

PAINTING MUSEUM
Pascal Deloche I Godong
Museum of Art and History. La Delivrance de Saint Pierre and La peche miraculeuse by Konrad Witz. 1444. Geneva. Switzerland.
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Come riconoscere un Cristo risorto? Perché Giuda porta un vestito giallo? Quale apostolo è rappresentato di fianco a Gesù? Per molto tempo la pittura religiosa ha permesso di rendere accessibile a tutti la Buona Notizia. Conoscete i codici e i simboli che permettono di coglierne il senso?

Una nuova guida per Decodificare un quadro religioso è stata pubblicata dalle edizioni del Cerf. Éliane e Régis Burnet danno ancora mostra di una notevole perizia pedagogica per spiegare i grandi temi religiosi ispirati al Nuovo Testamento. Un’opera da mettere tra le mani di t tutti i curiosi e i visitatori di chiese e di musei, perché – bisogna ricordarlo – fino al XIX secolo la pittura è largamente dominata dai temi religiosi. Per capirne meglio il linguaggio, Aleteia vi affida cinque chiavi.

Fare il ritratto di Dio non va da sé

Tradizionalmente, il giudaismo proibisce la rappresentazione di Dio: «Non ti farai divinità in forma di statua» (Ex 34, 17). Il cristianesimo rompe con questo interdetto rappresentando l’apparizione di Dio nel mondo attraverso il suo figlio adorato dai Magi o rannicchiato fra le braccia della madre.

PD

Ora viene messa in rilievo l’umanità di Cristo, ora la divinità. Nei primi tempi la sua umanità dovette essere riaffermata contro gli eretici, poi la divinità: Gesù Bambino venne quindi rappresentato «in una posa ieratica, con un abito da cerimonia di sapore bizantino». Nel Rinascimento, quando la divinità di Cristo non era più oggetto di disputa, il Bambino è più spesso rappresentato nudo, per insistere sulla sua vera umanità. Andando avanti le rappresentazioni avrebbero enfatizzato sempre di più le sue piaghe e le sue sofferenze.

Cristo è rappresentato in maniera speciale dopo la risurrezione

«Se pure è risorto nel suo corpo, poiché Maria Maddalena lo riconosce, si deve capire che si tratta di un “corpo risorto”». Diversi indizi vengono adottati. Anzitutto la tenuta di Cristo: spesso porta un vestito bianco o un semplice lenzuolo. Talvolta il suo vestito è rosso; in questo caso porta generalmente le stigmate. Può anche recare in mano, in cima a un bastone, il vessillo della Risurrezione: una bandiera bianca spezzata da una croce rossa.

© Wikimedia commons
LA RESURRECTION PAR CRANACH :

Sulle pitture dei secoli XVII e XVIII, gli attributi della Risurrezione tendono a scomparire. Cristo è piuttosto rappresentato  come un giardiniere. Se una donna fa il gesto di volerlo toccare, si tratta di Maria Maddalena.

La rappresentazione di Maria evolve di pari passo con l’evoluzione di come si concepisce il suo ruolo

Dal IV al XIV secolo, sotto l’influsso dell’arte bizantina, Maria è spesso dipinta seduta in trono. Il gradino o il cuscino su cui poggiano i suoi piedi sono sovente attributi imperiali. È rappresentata fissa e impassibile, segno del suo carattere sacro, talvolta più grande delle altre figure, una stella sopra le teste.

MADONNA CHILD
Domaine Public

Nel Rinascimento veniva dipinta come una semplice donna, in posizioni naturali. Porta vestiti tradizionali, blu e rosso o blu e bianco. A partire dal XIX secolo, con la definizione del dogma dell’Immacolata Concezione, è frequentemente rappresentata con la corona di stelle.

Gli apostoli sono sovente dipinti con lo strumento del loro supplizio

Si possono riconoscere gli apostoli grazie allo strumento del loro supplizio: un’ascia per Matteo e Mattia, una croce per Filippo e una croce a X per Andrea; un coltello per Bartolomeo, una lancia per Tommaso, una mazza per Giacomo il Minore, una sega per Simone, una spada per Paolo.

SAINT JAMES
Domaine Public

Altri indizi permettono di distinguerli ulteriormente. Pietro è generalmente dipinto con la barba bianca, la testa calva o i capelli corti e bianchi. Porta una chiave o la tiara pontificia. Alle volte è accompagnato da un gallo, in memoria del rinnegamento. Andrea può portare una rete da pesca, a richiamo del suo mestiere. Giovanni è rappresentato nella giovinezza, imberbe, con un’aria di candore. In quanto evangelista, ha l’aquila per attribuno, oppure un calice da cui al posto dell’ostia s’intravede un serpente o un drago. San Giacomo il Maggiore è rappresentato da pellegrino di Santiago de Compostela.

Ogni colore ha un senso simbolico

Come ricordano Éliane e Régis Burnet, il bianco evoca la purezza e l’eternità: è spesso il colore dell’abito di Cristo risorto. Il rosso richiama il sangue, la guerra e il fuoco. Il verde evoca la speranza e l’amore nascente. Il blu, a lungo colore neutro, era confuso col nero, colore del lutto, della disperazione, prima di diventare il colore-faro dell’Occidente, legato a Maria. Il giallo è il colore dei traditori o dei rinnegati, del declino, della malattia, del demonio. Ecco perché si è imposto come il colore di Giuda.

[traduzione dal francese a cura di Giovanni Marcotullio]

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