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Lourdes non benedice le unioni gay. Il santuario smentisce Libero

58e Pèlerinage militaire international à Lourdes, en 2016.
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"Adiremo le vie legali"

Il giornale Libero Quotidiano (4 dicembre 2018), ha pubblicato un articolo con il titolo «Lourdes apre ai gay, vengano pure qui a giurarsi eterno amore». Il giornalista Renato Farina, autore dell’articolo, ha ripreso la notizia dal quotidiano francese Le Figaro in un articolo a firma di Alphonse Jean Guillaume.

Secondo l’ultimo bilancio noto (2015), gli introiti di Lourdes ammontano a 25 milioni di euro, ma le spese superano questa cifra di 2,5 milioni. Un dato sorprendente, per Libero, ma che spiegherebbe il motivo dell’apertura alle persone con tendenza omosessuale (Next Quotidiano, 5 dicembre).

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“Informazioni false e fuorvianti”

«Questo articolo, firmato dal giornalista Renato Farina», si legge in una nota del Santuario di Lourdes (6 dicembre), «è stato ispirato da un’unica fonte, ovvero un articolo del quotidiano francese Le Figaro. E questo «articolo, pubblicato il giorno prima, contiene informazioni sul Santuario di Lourdes false o fuorvianti. L’autore dell’articolo pubblicato da Le Figaro, che si firma sotto pseudonimo, non ha mai contattato il Santuario, che ha intrapreso le opportune azioni per ripristinare la verità».

Il Santuario di Lourdes si oppone «fermamente a questa pratica pseudo-giornalistica di divulgazione di informazioni non verificate e menzognere, che portano a scrivere sulla base di voci riciclate, senza entrare in contatto con il soggetto principale di cui si parla, ovvero in questo caso il Santuario di Lourdes».

“Lourdes rimane un Santuario cattolico”

Il Santuario di Lourdes «si riserva pertanto di adire alle vie legali per ristabilire la verità». L’obiettivo del Santuario di Lourdes non è mai stato quello di «riempire le proprie casse». Il Santuario è un’associazione religiosa senza scopo di lucro «che non ha ambizioni finanziarie, tranne quella di poter continuare la sua missione di accoglienza di tutti i pellegrini che vi si recano per raccogliersi in preghiera, per chiedere una grazia, una conversione o una guarigione».

Dopo 160 anni di storia, la Grotta di Lourdes «rimane un Santuario cattolico. Il suo ministero pastorale pertanto è in pieno accordo con il magistero della Chiesa, soprattutto per quanto riguarda l’accoglienza benevola di tutte le persone» (La Stampa, 6 dicembre).

Il caso del 2016

Non è la prima volta che si monta un caso sulle presunte aperture alle persone omosessuali al santuario di Lourdes.

In occasione della festa di San Valentino 2016, ci fu la diffusione di un depliant delle diocesi di Tarbes e Lourdes, che recitava: “Un week-end per le coppie. Venite a Lourdes per dirvi: ti amo“.

Thierry Castillo, economo dell’istituzione e uno dei suoi più influenti dirigenti, in quell’occasione precisò: «L’appello è indirizzato a tutte le coppie: sposate, non sposate, omosessuali e così via», precisando comunque che «non sarà impartita una benedizione» (Aleteia, 8 settembre 2016).

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