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Il piccolo e brutto segreto del pattinaggio artistico comincia a venire a galla

FIGURE SKATING
Joseph Sohm | Shutterstock
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Almeno due campionesse si sono ritirate dalle Olimpiadi

La stagione olimpica non dovrebbe iniziare così.

Le Olimpiadi riguardano speranze e sogni da realizzare, e duro lavoro che finalmente ripaga. Sono un momento entusiasmante per celebrare nuovi eroi. Lo sappiamo tutti – televisione e riviste ce lo ricordano ogni quattro anni (ogni due per chi segue sia i giochi invernali che quelli estivi).

Stavolta, però, la stagione olimpica è iniziata in modo molto diverso.

A settembre Gracie Gold, due volte campionessa statunitense di pattinaggio artistico, ha iniziato a disertare le competizioni, citando vagamente la necessità di ricorrere a un “aiuto professionale”. Già una delle pattinatrici più promettenti sulla scena mondiale, la Gold ha arrancato nella stagione 2016-17, come se tutta la gioia che provava nel praticare il suo sport l’avesse abbandonata.

In questa stagione la Gold ha finalmente fatto un annuncio: ha un disordine alimentare, accompagnato da depressione e ansia. Alla fine ha deciso di ritirarsi del tutto dal percorso olimpico per cui aveva lavorato tanto per concentrarsi sulla sua salute.

E non è stata certo la prima. Appena qualche giorno prima, un’altra delle star del pattinaggio, Yulia Lipnitskaya, aveva annunciato il suo ritiro. Se ricordate bene i vari momenti olimpici, potreste avere impressa nella mente la ragazzina in abito rosso che ha incantato il mondo quattro anni fa pattinando sulle note della colonna sonora di Schindler’s List.

Quello che forse non sapete è che in seguito la Lipnitskaya ha risentito dei riflettori accesi su di lei nella sua Russia natale, e – cosa peggiore – ha sofferto per una dieta iper-restrittiva che l’ha portata all’anoressia. Per il bene della sua salute, ha dovuto rinunciare a una carriera brillante ad appena 19 anni.

La Gold e la Lipnitskaya sono due delle pattinatrici di più alto profilo ad aver mai confessato di avere dei problemi di alimentazione. Il 2017 sembra aver promosso un’insolita onestà su questioni piuttosto importanti, e sembra che non si possa ormai tornare indietro.

I disordini alimentari sono stati il brutto segreto del pattinaggio per fin troppo tempo. Come i ballerini, i pattinatori si sforzano per avere un fisico che permetta loro di saltare, girare e – per le coppie – essere sollevati il più facilmente possibile. Fin troppi di loro hanno cercato di raggiungere quell’obiettivo facendo la fame – spesso essendo del tutto consapevoli della situazione e con l’incoraggiamento degli allenatori.

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