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Perché si mettono dei presepi sulle vette delle montagne?

Emilio del Prado / Flickr

Merche Crespo - pubblicato il 01/12/18

I presepi di montagna vengono spesso allestiti in luoghi accessibili perché possano assistere all’evento anche famiglie con bambini piccoli o persone anziane.

In genere vengono collocati sotto una piccola sporgenza o in una rientranza della roccia, e spesso sono accompagnati da un cartello in cui si augurano buone feste ai montanari che arrivano fino a lì per ammirarlo.

Nella maggior parte dei casi il presepe resta al suo posto fino al 7 gennaio, quando viene ritirato, ma a volte viene collocato anche in modo permanente. La collocazione avviene la domenica precedente la vigilia di Natale o prima del solstizio d’inverno, e ogni club di montagna sceglie la “sua” vetta per inserire il “suo” presepe.

Sul monte Teide, alle Canarie, il 21 dicembre 2014 un gruppo di montanari locali ha collocato il presepe più alto d’Europa a 3.718 metri d’altezza. Era un presepe italiano di cioccolato benedetto da Papa Francesco.

Dopo otto secoli di storia e tradizioni, da quando nel Natale 1223 San Francesco d’Assisi ha realizzato a Greccio una rappresentazione della nascita di Dio, il presepe non ha mai smesso di guadagnare popolarità.

Come dice Benedetto XVI, è la “tradizione natalizia più bella”. Papa Francesco ha affermato che “anche i presepi allestiti nelle chiese, nelle case e in tanti luoghi pubblici sono un invito a far posto nella nostra vita e nella società a Dio, nascosto nel volto di tante persone che sono in condizioni di disagio, di povertà e di tribolazione”.

Auguriamoci che la frenesia della vita non faccia morire in noi questo costume ancestrale dalle profonde radici cristiane che ci fa vedere e vivere meglio il Natale.

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Tags:
montagnapresepe
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