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Il Natale NON è la festa di compleanno di Gesù

BABY JESUS
Shutterstock
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Alcuni pensano che celebrare il Natale sia commemorare il giorno della nascita di Gesù, ma non è mai stato ciò che intende la Chiesa riguardo a questo tempo liturgico

L’Eucaristia è la celebrazione, il memoriale della Pasqua del Signore. A Natale celebriamo quindi la Messa, che è la Pasqua? Com’è che nel Natale la Chiesa inserisce già la celebrazione della Pasqua? Il fatto è che l’Eucaristia non è solo la celebrazione della Passione, Morte e Resurrezione di Cristo! Sarebbe un’idea molto meschina, ristretta! In ogni Messa c’è tutto il mistero della nostra salvezza che si rende presente, tutto ciò che Dio ha compiuto per noi, dalla creazione ad oggi… e tutto questo ha il suo centro in Gesù: nella sua Incarnazione, nella sua vita e nella sua predicazione, e raggiunge il suo culmine nella sua morte e resurrezione, nella sua ascensione e nel dono dello Spirito Santo. E allora celebriamo le cinque feste del Natale celebrando la Messa, perché lì il mistero, l’evento della nostra salvezza, diventa presente e agisce nella nostra vita.

Attraverso le parole, i gesti e i simboli liturgici, gli eventi del passato diventano presenti nella nostra vita.

Tornando a casa dopo la Messa di Natale possiamo dire: “Oggi ho visto, oggi ho sentito, oggi ho sperimentato, oggi ho testimoniato e oggi annuncio: è nato per noi, è nato per il mondo un Salvatore! È venuto, non ci ha lasciati, si è fatto nostro compagno di cammino!” Celebrando l’Eucaristia del Natale riceviamo la grazia del Natale, entriamo in comunione con Cristo venuto a Natale, perché riceviamo nel Corpo e Sangue del Signore Cristo stesso nato per noi, e ora Cristo risorto, pieno di Spirito Santo! È incredibile, ma la grazia del Natale arriva a noi più di quanto è arrivata a Maria e Giuseppe, ai pastori e ai magi. Perché essi hanno visto un bambino nella mangiatoia, mentre noi lo riceviamo dentro di noi, il suo Corpo nel nostro corpo, il suo Sangue nel nostro sangue, la sua Anima nella nostra anima, il suo Spirito nel nostro spirito… e non più un bambino fragile, con la sua vita umana, ma il Figlio ora glorificato, con una natura umana immortale e gloriosa, che ci trasformerà per la vita eterna.

E allora, questo Natale nessuno canti gli auguri al Bambino Gesù o invidi i pastori e i magi… Anche per noi oggi è nato un Salvatore: il Cristo risorto, glorioso, che riceviamo nel suo Corpo e nel suo Sangue e il cui mistero celebriamo nei gesti, nelle parole e nei simboli della liturgia!

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