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Il patto “segreto” tra la Madonna e le bianco vestite

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Si tratta di donne che hanno ricevuto una grazia dalla Vergine e per devozione la “scortano” in un’intera giornata durante una lunga processione

Le bianco vestite, un’immagine di fede e di amore. Sono queste donne le vere eroine di una festività mariana che richiama ogni anno migliaia di fedeli: la festa della Madonna della Pace. Accade a Giugliano, la città più popolosa della provincia di Napoli.

Le bianco vestite per un’intera giornata pregano e cantano dietro al simulacro di Maria, “scortandola” durante la processione. Che ci sia un sole cocente o pioggia incessante le fedeli sono lì, devote alla Madonna. Si tratta di donne che hanno chiesto una grazia alla Vergine e in segno di devozione, partecipano con estremo amore alla processione per le vie della città.

Dolore e speranza

Il coro delle bianco vestite e le loro preghiere rappresentano il motore trainante di tutta la processione. Quest’anno, come mai era accaduto, una fiumana di donne ha simboleggiato la profonda devozione per questo rito secolare. Ognuna di loro rappresenta una storia, una vita, una preghiera. Ognuna di loro ha deciso di dialogare con la Vergine, sulla base di un profondo rispetto verso di essa, prima di chiedere la sua intercessione. 

In ginocchio da Maria

Una volte ritornate nella Piazza Annunziata – il piazzale da dove parte la processione – dopo una lunga giornata in cammino, le bianco vestite aspettano che il carro con la statua della Madonna della Pace, rientri nel santuario e qui il momento più toccante. Le donne sciolgono il voto recandosi verso la vergine in ginocchio.

La “zingartella”

Il culto della Madonna della Pace (detta anche la “Zingartella“) da parte dei giuglianesi deriva dalla leggenda popolare: il ritrovamento di una statuina raffigurante la Vergine, che secondo alcuni venne trasportata da Bisanzio in Campania, nei pressi di Cuma. La statuina venne trovata da due contadini che avevano dei buoi; quest’ultimi appena videro la statuina si inginocchiarono.

Il Vaticano

La statua venne quindi trasportata a Giugliano, dove in seguito venne costruito il Santuario. Nel 1739 il Vaticano riconobbe la Madonna della Pace come Patrona meno principale di Giugliano e ne ordinò i festeggiamenti, che si tengono attualmente dalla Vigilia di Pentecoste fino alla domenica successiva.

 

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