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La carezza di Papa Francesco che dona un sorriso alla donna malata di Sla (VIDEO)

Youtube / Tv 2000
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Sandra, toscana, voleva incontrare Bergoglio. Il suo desiderio è stato esaudito il 21 novembre. E lui: "Io prego per lei, ma lei preghi per me"

La carezza di Papa Francesco e il volto di Sandra, 55 anni, toscana malata di Sla, si illumina con un sorriso radioso. La malattia imprigiona il corpo della donna, che combatte con la Sclerosi laterale amiotrofica ormai da alcuni anni, ma non può imbrigliare i suoi desideri, i suoi sogni.

Il Papa, al termine dell’udienza di mercoledì 21 novembre, con semplicità si è avvicinato alla lettiga con la donna e la ha rivolto alcune parole. Sandra gli ha riposto con un sorriso luminoso. «Io prego per lei e lei prega per me», le ha detto Bergoglio, accennando un sorriso rassicurante.

Gli “angeli” volontari

Poi ha stretto la mano a tutti i volontari che accompagnavano la donna. C’era la presidente del Team Deri di Cascina (Pisa) Stefania Mazzucchi, il dottor Paolo Malacarne, primario di Rianimazione dell’ospedale di Pisa e un gruppo di volenterosi che ha “scortato” Sandra nel viaggio in Vaticano. Era stato organizzato un bus con partenza da San Benedetto a Settimo alle 3 del mattino  (Il Tirreno, 23 novembre).

I primi sintomi

Sandra era una ragazza piena di vita, solare, sempre disponibile. Ha sempre fatto la casalinga, si è dedicata alla sua famiglia. Ma la sua passione più importante è sempre stata viaggiare anche se poi tutto questo è diventato un ricordo. A ottobre 2015 sono iniziati i primi sintomi della malattia, ma la diagnosi è arrivata solo nel maggio 2016: sclerosi laterale amiotrofica, Sla.

Un sogno via whatsupp

Da quel momento, si legge ancora su Il Tirreno, che ha ricostruito la sua storia, tutto il suo “mondo” e la sua vita di tutti i giorni sono cambiati. Ora Sandra deve essere gestita 24 ore su 24. Il marito da solo, non riesce a portarla fuori, anche solo per fare una passeggiata in carrozzina, aveva spiegato nei mesi scorsi, durante la gita in barca, Mazzucchi. Sandra riesce a comunicare solo con il suo puntatore oculare anche tramite WhatsApp.

Ed è proprio attraverso questa applicazione che ha espresso il suo sogno a Stefania, che si è subito attivata per andare all’udienza generale del Santo Padre.

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