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Per educare, anche su Internet, decidetevi a stabilire delle regole

EDUCATION
Dmytro Zinkevych - Shutterstock
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Anche se suona autoritario, è fondamentale porre e far rispettare in casa queste regole per l’uso della tecnologia

Sembra ovvio, ma alcuni di noi non l’hanno ancora capito: per educare bene su Internet bisogna porre delle regole e farle rispettare. In generale, non ci piace né una cosa né l’altra.

Stabilire delle regole sembra autoritario. Preferiamo i consigli blandi, di padre che dialoga. Anche farle rispettare è difficile, visto che è sempre più gradevole sorridere e fare un’eccezione, mostrandosi come il padre o la madre flessibile che capisce i propri figli.

Questa strategia, però, conduce in genere all’anarchia, in cui ciascuno fa quello che vuole. E un bambino che fa ciò che vuole – quello che dettano i suoi gusti e i suoi capricci – finisce per essere un maleducato, un viziato, e, cosa ben peggiore, un infelice.

Per quanto costi, quindi, si dovrebbero stabilire delle regole sull’uso della tecnologia in casa, e farle rispettare con decisione.

In primo luogo, bisogna decidere quali regole si vogliono stabilire. Parlate con il coniuge e decidete insieme quali norme di utilizzo vi sembrano ragionevoli in casa. Ci saranno famiglie che preferiscono stabilire molte regole e altre che si accontenteranno di due o tre norme fondamentali. Non è che una cosa sia migliore dell’altra. L’importante è che ogni famiglia trovi il suo stile e stabilisca delle regole chiare. Qualche esempio?

  • Durante i pasti non ci sono telefoni sul tavolo
  • Mentre si studia non si ascolta la musica
  • Alle undici di sera si spegnono i cellulari
  • Non si vedono più di due capitoli di Netflix di seguito
  • Si gioca a FIFA o a Fortnite solo mezz’ora, dopo aver studiato e quando la cucina è già stata sistemata.

Una volta decise, dovrete spiegare le regole ai vostri figli, perché le abbiano chiare e ne conoscano il senso. Questo forse richiederà uno sforzo argomentativo non di poco conto, soprattutto perché “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”, e quindi non pretendete che vostro figlio lodi le norme e vi dica sorridendo che siete i genitori più ragionevoli del mondo (se reagisce in questo modo chiamate uno psicologo o un esorcista).

In generale la regola sarà considerata stupida – quantomeno vi dirà questo –, e quindi la spiegazione della regola ai vostri figli assomiglierà al dibattito sullo stato della Nazione. Non succede niente: una volta spiegata – e appesa al frigorifero con una calamita, come si fa in alcune case –, la norma è vigente, e quindi andrà rispettata.

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