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Bonus bebè, gravidanze, asili nido: cosa cambierà nel 2019

MOTHERHOOD
Shutterstock
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Il governo corre ai ripari e prepara una serie di emendamenti per le politiche della famiglia che saranno approvati con la legge di Bilancio

Il governo prova a a correre ai ripari sulle politiche familiari, che nel testo della legge di Bilancio arrivato in Parlamento sono quasi assenti.

L’intervento è contenuto in un “pacchetto famiglia”, presentato dal ministro per le Politiche Familiari Lorenzo Fontana. Si tratta di emendamenti del governo ed emendamenti presentati d’intesa con il gruppo della Lega.

1) Bonus bebè

L’esponente di governo ha annunciato un finanziamento da 444 milioni per il bonus bebè (rispetto ai circa 400 stanziati per il 2018), con una sostanziale novità: per ogni figlio successivo al primo – nato dopo l’1 gennaio 2019 – è previsto un incremento del 20% su quanto erogato.

La nuova formulazione mantiene per il 2019 le due fasce di reddito già previste (fino a 7 mila euro e da 7 a 25 mila euro) per gli assegni alle famiglie.

Attualmente il bonus è di 80 euro al mese (960 euro l’anno) per i nuclei della seconda fascia (da 7 a 25 mila euro), e 160 euro al mese (1920 euro l’anno) per quelli della prima fascia (fino a 7 mila euro). Il bonus dura 12 mesi e va rinnovato di anno in anno nella legge di Bilancio.

Leggi anche: Quando è il parroco a regalare il bonus bebè

2) Padri, crisi familiari, figli disabili

Negli emendamenti sono previste altre tre importanti misure: stanziamenti da 40milioni di euro per rifinanziare il congedo di 4 giorni per i padri (già esistente ma a sua volta in scadenza); l’istituzione del “Fondo di sostegno per le crisi familiari” con 10 milioni di euro annui; il raddoppio (da 400 a 800 euro) delle detrazioni fiscali per i figli con disabilità.

3) Il periodo di maternità

Nella proposta presentata dal ministro Fontana, per le mamme sarà inoltre possibile scegliere se accedere a un periodo di tre mesi di maternità retribuita al 60%; in alternativa a sei mesi di maternità retribuita al 30%.

Infine, si punta a potenziare il Fondo politiche per la famiglia con 300milioni di euro per il triennio 2019/2021 (e 100 milioni per ogni anno successivo) rafforzando la promozione del welfare aziendale.

Leggi anche: Una giovane mamma “rischia”: colloquio di lavoro con il figlio in braccio. Assunta!

4) Baby sitting

Il ministro annuncia anche un emendamento per il rifinanziamento del cosiddetto voucher baby sitting, per 50 milioni di euro, rivolto sia alle lavoratrici autonome che alle lavoratrici dipendenti: si tratta di un contributo per pagare l’asilo nido al proprio figlio (Avvenire, 19 novembre).

5) Carta Famiglia e sconti

Nel pacchetto famiglia, Fontana rilancia inoltre l’iniziativa della “Carta famiglia”, che consente l’accesso a sconti sull’acquisto di beni o servizi oppure a riduzioni tariffarie. Ma per poterne usufruire, nel nucleo familiare devono figurare almeno 3 figli minori. La domanda per ottenere la Carta va presentata al proprio Comune d’appartenenza.

Leggi anche: Diritti della famiglia, cercasi interlocutori responsabili

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