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Assassinata dallo “stupratore dell’ascensore”, prima santa neocatecumenale?

MARTA OBREGON
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Lottò per evitare un'aggressione sessuale e ricevette 14 pugnalate

di José Calderero de Aldecoa @jcalderero

La giovane spagnola Marta Obregón, assassinata a 23 anni nel 1992 dallo “stupratore dell’ascensore”, potrebbe essere la prima santa del Cammino Neocatecumenale.

La sua causa è quella più avanzata all’interno del movimento, e si spera che prossimamente salga un altro gradino della lunga scala che porta agli altari.

“Non è ancora stata fissata la data, ma nell’arco di uno o due mesi speriamo di concludere la fase diocesana e di inviare tutta la documentazione in Vaticano”, ha spiegato Saturnino López Santidrián, postulatore della causa, ad Alfa y Omega.

Il processo è iniziato in modo inaspettato il giorno stesso del funerale della ragazza. “Alla Messa ha partecipato Montserrat, amministratrice di una fabbrica” vicina, che “si è convertita durante la celebrazione”.

Dopo essere tornata alla fede, “questa signora ha assistito a un ritiro spirituale, e lì ha condiviso il modo in cui si era riavvicinata a Dio”.

La direttrice del ritiro “l’ha esortata a mettere la sua storia per iscritto”, e attraverso un sacerdote l’ha fatta arrivare all’arcivescovo di Burgos.

“La sua intenzione era diffonderla tra i giovani, ma in un consiglio episcopale si è parlato della necessità di studiare il caso in modo approfondito”. L’incarico è stato affidato a López Santidrián, che in seguito è stato nominato postulatore della causa.

La conversione dell’amministratrice non è stata l’unico fatto insolito del funerale. Nella memoria dei presenti sono rimaste impresse le parole del padre di Marta, che “alla fine della Messa ha detto che perdonava l’assassino”, ha ricordato il sacerdote.

“La madre ci ha messo un po’ di più a perdonare, ma è accaduto comunque entro un anno dal crimine, pregando ogni giorno un Memorare per l’assassino di sua figlia”.

Oltre alla conversione di Montserrat, “attualmente ci sono cinque monache di clausura che affermano di essere entrate in convento influenzate da Marta”, sostiene il postulatore, che una settimana fa ha presentato il libro Marta Obregón, Hágase, Yo pertenezco a mi amado (Editorial Fonte-Monte Carmelo).

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