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Conoscete la “Processione dei Frati Morti e delle Anime perse”? (FOTO)

Foto di Ferdinando Kaiser
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Il corteo ha aperto i festeggiamenti per il Natale napoletano. Ma risale ad un'antica tradizione abruzzese

Clicca qui per aprire la galleria fotografica

Sono stati i Pulcinella Abruzzesi, rappresentati da sei studenti dell’Istituto Alberghiero ‘De Cecco’ di Pescara, ad aprire il lungo corteo della ‘Processione dei Frati Morti e delle Anime Perse’ che ha aperto ufficialmente, il 10 novembre, il Cartellone degli eventi del lungo Natale a Napoli.

L’evento, organizzato per il secondo anno consecutivo dall’Associazione Fontevecchia di Spoltore (Pescara), con la collaborazione dell’Associazione ‘I Sedili di Napoli’, ha visto la partecipazione di oltre un centinaio di figuranti, con la presenza dei Frati Morti, i figuranti in abito abruzzese, e gli Zampognari de ‘I Gigli d’Abruzzo’ ad accompagnarli.

La leggenda

La processione, che non ha nessuna valenza liturgica, fa riferimento ad una delle tante leggende popolari legate al Natale e vede protagonisti le figure dei frati incappucciati che, nella Notte dei Morti, il 2 novembre, si manifestano al mondo dei Vivi per recitare preghiere a suo tempo negate.

In particolare, la leggenda racconta di un diniego da parte di alcuni monaci abruzzesi di recitare preghiere per i defunti che gli furono richieste. Quegli stessi frati morirono nell’incendio del loro monastero. Per rimediare a questa mancanza, le anime dei frati morti tornano durante la notte di Ognissanti, per recitare le preghiere negate.

Tra i vicoli del centro storico

L’evento devozionale consiste, quindi, in una processione con frati incappucciati, popolani e zampognari in abiti ottocenteschi, e ha preso il via dall’ex Ospedale della Pace in via Tribunali, per percorrere via San Biagio dei Librai, raggiungere San Gregorio Armeno, la via dei presepi, sino a terminare il lungo percorso in piazza San Gaetano, nella cripta dell’Arciconfraternita del Santissimo Crocifisso, detta ‘La Sciabica’.

Le statuine del Presepe

Anche il presepe napoletano conserva tracce di questa tradizione, infatti in alcuni presepi può capitare di vedere la scena con le “statuine” dei frati morti nell’atto di attraversare un ponte.

Il culto dei morti a Napoli è stato valorizzato da San Gaetano e si manifesta anche nelle Anime Pezzentelle che si ammirano nelle “grotte” del Centro storico di Napoli e al Cimitero delle Fontanelle del rione Sanità.

 

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