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L’importanza di riconciliarsi con gli altri

© Shutterstock
4. Chiedere perdono e perdonare rapidamente

San San Giovanni Paolo II ha esortato a non perdere tempo serbando rancore, ma a lasciarlo andare subito e a portare avanti un rapporto amorevole. “Dobbiamo perdonare sempre, ricordando che noi stessi abbiamo avuto bisogno di perdono”.
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Guardandovi dentro, forse avete scoperto persone con cui avete avuto gravi disaccordi e nutrite risentimento nei loro confronti. Vi fa male

Per avere pace bisogna riconciliarsi con gli altri. Questa riconciliazione non è un atto sentimentale, ma una decisione da prendere. In questo modo eliminerete qualsiasi senso di colpa possiate avere in voi.

È chiaro che non siete obbligati a convivere con persone che non vi comprendono, ma non possiamo escludere qualcuno dall’essere amato. Siamo tutti figli dello stesso Padre, e quindi siamo fratelli, è una realtà. Anche le persone che non ci piacciono o quelle a cui noi non piacciamo, e perfino quelle che ci hanno fatto del male, sono nostri fratelli e figli di Dio.

Non ci possono essere per noi “persone da scartare”, che disprezziamo o sminuiamo. Non ci può essere “gente importante” o meno importante. Il sigillo che Dio ha posto in ciascuno è lo stesso: quello di un figlio amato.

Non potrete star bene con Dio se non accettate i suoi figli. Nessun padre vuole vedere un figlio che ne disprezza un altro. È per questo che Gesù ci proibisce di giudicare: “Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati” (Mt 7,1-2).

Se volete vivere in pace con voi stessi e con Dio, non giudicate e non condannate gli altri, altrimenti la giustizia di Dio vi chiederà conto di ciascuno dei vostri peccati.

Ogni persona umana è soggetta a debolezze e ha il diritto di sbagliare, di deludervi, di essere a volte stanca, irritata o confusa. Allo stesso modo, ha il diritto di pensarla diversamente da voi, di soffrire per conflitti interiori e altro. Anche le persone che vi circondano sono così: genitori, coniuge, figli, colleghi… Possono deluderci, fallire, ecc., e dobbiamo essere preparati a capirlo e ad aiutarli.

Non reagite con critiche o lamentele, ma siate maturi e caritatevoli, e aiutate l’altro nella sua angoscia.

Al giorno d’oggi si parla molto di “rapporti umani”, ma non è altro che vivere come veri fratelli. Alcune cose sono importanti e vanno ricordate.

Nessuno dà ciò che non ha ricevuto e che non ha. Se il comportamento di qualcuno non vi risulta gradito, chiedetevi perché quella persona è così. Se analizzate bene, vedrete che in quella persona c’è una carenza di formazione, di amore… che forse in voi non c’è. E allora, come cristiano, non la condannate, ma comprendetela con pazienza.

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