Ricevi Aleteia tutti i giorni
Le notizie che non leggi altrove le trovi qui: inscriviti alla newsletter di Aleteia!
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

La suora salta il tornello della metro? Sbattiamola nel tritacarne mediatico!

NUN METRO
Corriere TV
Condividi

E’ assurdo il clima che si è scatenato contro la religiosa di fronte ad un episodio non edificante, ma che non rappresenta una notizia! Eppure la stampa (e Crozza) ci hanno ricamato per ironizzare e gettare fango sulla Chiesa

Stazione della metropolitana di Piramide, Roma. Una suora attraversa un tornello senza pagare il biglietto. Una persona la registra con il proprio smartphone e il video di 11 secondi finisce sulla pagina Facebook “Riprendiamoci Roma” (dove ora non è più presente) e poi su Repubblica.it (11 novembre).

Da qui, una non-notizia, un fatto «indegno di nota», come lo definisce Guido Mocellin su Avvenire (14 novembre), finisce nel tritacarne mediatico.

Si scatena Maurizio Crozza che in un suo sketch satirico si traveste da «Sister Atac» (come l’azienda di trasporti romana, che gestisce anche la Metropolitana).

Tutte le “ipotesi”!

Sui giornali è una rincorsa al non-scoop! Chi, dalle brevissime immagini, ha inteso che la suora stesse entrando ma non avesse il biglietto, chi non esclude che stesse uscendo ma avesse smarrito il biglietto (che in alcune stazioni va fatto leggere al tornello anche in uscita), chi dice, con maggiore plausibilità, che stesse cercando di entrare dall’uscita (distrazione, colpa o dolo?). Molti usano, con una qualche forzatura, i verbi «saltare» o «scavalcare».

I commenti degli utenti di facebook

Quanto ai commenti dei naviganti, riporta ancora Mocellin, una quota non piccola punta lo sdegno non sulla religiosa, ma sull’azienda dei trasporti (che proprio domenica era oggetto a Roma di un referendum consultivo), ritenuta incapace di esercitare la necessaria sorveglianza. Tra chi invece si concentra sulla suora si contano i giustificazionisti (si è sbagliata, avrà avuto fretta… ), i relativisti (così fan tutti), i «dove andremo a finire» (se persino una suora… ), fino agli anticlericali e anticoncordatari più spinti (aboliamo l’otto per mille,,,).

Insomma per la suora non c’è scoop. Nessuno discute che, se la suora effettivamente non ha pagato il biglietto, ha commesso un gesto poco edificante, come purtroppo accade ogni giorno per migliaia di cittadini che saltano i tornelli delle metro di Roma. Ma da qui a trasformarla in un caso nazionale che fomenta sui social istinti aggressivi anti-ecclesiastici, è veramente una strategia di cattivo gusto.

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni