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Divorziati risposati, la storia di una coppia che ha scelto di vivere in castità

EVA LUCAS PEPE GONZALEZ
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Eva Lucas e Pepe González, dopo la conversione, hanno scelto di fidarsi della Chiesa e vivere come “fratello e sorella” in quanto avevano alle spalle due matrimoni falliti.

di Claudio Gnoffo

La testimonianza di Eva Lucas e Pepe González è quella della pazienza e fiducia in Dio, in un processo per costruirsi una vita famigliare conforme alla Sua volontà, dopo aver vissuto relazioni senza discernimento. È una testimonianza che ha aiutato molte persone.

Divorziati da altre persone e sposatisi tra loro con rito civile, Eva e Pepe a un certo punto hanno ritrovato la fede. Sollecitarono allora la dichiarazione di nullità delle loro unioni precedenti e si proposero di vivere in castità finché non avessero potuto essere sposati agli occhi di Dio e della Chiesa. A dispetto degli scherni di parenti e amici, si sono mantenuti fermi nel loro proposito, e così hanno ricevuto il “Premio Familia” della spagnola Revista Misión, che li ha intervistati.

Eva e Pepe provenivano da matrimoni precedenti in cui «ciascuno era giunto senza discernimento e senza rendersi conto di quello che facevamo realmente». Quelle unioni – nelle quali ciascuno dei due ebbe due figli – terminarono in un divorzio. Dopo, Eva e Pepe si conobbero e si risposaronocon rito civile.  Senza dubbio, un viaggio in Terra Santa cambiò il loro copione. Davanti al Muro del Pianto, chiesero al Signore “che i nostri figli abbiano la fede che noi non abbiamo avuto, e che noi possiamo sposarci nella Chiesa, un giorno…”.

Da allora, tutto cominciò a cambiare. Fecero richiesta di nullità – che gli arrivò soltanto quando decisero di confidare nella Chiesa e iniziare a vivere in castità – e nel 2015 hanno potuto celebrare validamente il sacramento del matrimonio. E sono diventati una testimonianza per molte persone.

Ecco come hanno raccontato la loro storia.

«La società ci vende relazioni “usa e getta”, che è ciò che è accaduto a noi nel nostro primo matrimonio, e imbastire un fidanzamento e un matrimonio cristiani, nei quali bisogna dare il meglio all’altro quando occorre, genera scherni e rifiuto. Siamo stati quarant’anni senza Dio e, con l’autorevolezza di chi ha fatto esperienza della vita sia senza di Lui che con Lui, possiamo dire che tutto cambia se possiedi Cristo. A noi, la grazia di Cristo ha aiutato a vivere in castità e ad aggiustare la nostra situazione. Se lo raccontiamo, non è perché ci guadagniamo qualcosa, ma perché è la verità.

Nelle nostre relazioni precedenti pensavamo che la normalità fosse ciò che oggi ti dicono: che devi cercare il tuo benessere, che l’altro deve garantire la tua felicità, che non devi perseverare nella storia se ci sono problemi… ciò può portare solo al fallimento e all’infelicità permanenti. Però, con Dio, ciò cambia: la prima cosa che cerchi è la felicità dell’altro, non il tuo benessere, e ciò è quello che davvero ti rende felice. Amare ed essere amati per sempre è ciò che tutti cerchiamo, perché tutti portiamo nel cuore un amore come quello di Dio, che ci ha fatti a Sua immagine: un amore incondizionato. Non svaniscono i litigi, chiaramente, ma lavoriamo insieme per prenderci cura del nostro matrimonio. E ciò si propaga a tutta la famiglia. Così come i litigi colpiscono i figli, allo stesso modo l’unione si trasmette al resto della famiglia. 

Quando davanti a Dio comprendi quello che hai fatto con il tuo precedente matrimonio e perché, il danno che hai causato ai tuoi figli, ai tuoi genitori, all’altro… quello che più ti costa è perdonare te stesso. Però se vedi che Dio ti ha perdonato, ora non hai più scuse per non perdonarti. Puoi chiedere perdono e perdonare.

Ci hanno scritto dalla Colombia; una coppia ci ha fermati per strada per dirci che stavano nella medesima situazione e avevano deciso di fidarsi della Chiesa e vivere in castità; una vedova ha scritto su Internet come l’aveva aiuta la nostra storia; una donna sposata, sul punto di separarsi, ci ha detto che, dopo aver letto la nostra testimonianza, lei e il suo amante, che pure era sposato, hanno deciso di smettere di vedersi per salvare i loro matrimoni».

Qui l’articolo apparso sul sito Unione Cristiani Cattolici Razionali

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