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9 novembre: il giorno in cui tutti gli anni la Chiesa celebra un edificio!

Mike Steele-(CC BY 2.0)
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L’affascinante e incompresa “corporeità” e “materialità” della fede cattolica

INCARNAZIONE – Dio non solo interviene nella storia con la sua Rivelazione, che si realizza mediante una lunga serie di manifestazioni sensibili, ma Egli stesso ha deciso di incarnarsi, con il diritto di avere una Madre amorosissima e di condividerla con tutti noi suoi fratelli: in Gesù Cristo, Egli si è fatto carne, si è fatto uomo, è diventato materia con noi ed è stato uomo in tutto fuorché nel peccato.

SACRAMENTI – Ha istituito segni visibili della sua grazia, come i sacramenti: il Battesimo, la Comunione, la Confessione, la Confermazione, il matrimonio, l’ordinazione sacerdotale e l’unzione degli infermi non sono atti “solo” spirituali, ma anche fisici, che oltre all’intenzione richiedono forma e materia: acqua, santi olii, parola… Tra i sacramenti, uno è particolarmente importante quando si tratta di “materialità”: Dio stesso continua ad essere presente, visibile, tangibilmente, nella Santissima Eucaristia, che non è soltanto un “simbolo”, ma Presenza Reale. Egli è Corpo e Sangue; si dona noi come cibo, a livello spirituale e fisico, nella Santissima Comunione.

SACRAMENTALI – La fisicità della Chiesa si esprime anche nell’uso dei sacramentali, oggetti benedetti presenti nella nostra quotidianità e che possono essere quasi “qualsiasi cosa”, da una manciata di sale benedetto a un crocifisso, passando per medaglie come quella miracolosa, quella di San Cristoforo e di San Benedetto, per lo scapolare e il rosario, per le reliquie dei santi e di Cristo stesso…

ARTE SACRA E LITURGIA – La dimensione materiale presente nella nostra fede arricchisce la nostra esperienza reale del divino e del sacro nel “qui e ora”, evocando Dio e la nostra unione con Lui mediante le bellezze straordinarie della scultura e della pittura sacra, gli accordi sublimi della musica sacra, il meraviglioso insieme degli oggetti e dei paramenti liturgici…

SESSUALITÀ MATRIMONIALE – Sì, perfino il sesso è chiamato da Dio ad essere sacro! La donazione reciprca del nostro corpo come uomini e donne in un atto d’amore esclusivo e indissolubile mediante la sessualità vissuta e goduta nelle benedizioni di Dio è così sacra che esiste un sacramento ad essa dedicato: il sacro matrimonio. Oltre a questo, la Chiesa ci offre tutta la ricchezza spettacolare della Teologia del Corpo, presentata al mondo in modo magistrale da San Giovanni Paolo II.

CURA DEL CREATO – Quando si conosce e si vive pienamente il tesoro inesauribile della fede cattolica, che abbraccia la totalità del nostro essere senza lasciare assolutamente nulla fuori, diventa naturale rispettare e curare la creazione di Dio manifestata materialmente non solo nella natura da preservare, ma soprattutto nel nostro prossimo, che è corpo e anima in unità voluta e creata da Dio.

DIGNITÀ UMANA – È per questo che di fronte a tante aggressioni contro il corpo, materializzate in violenze di qualsiasi ordine, assassinii, torture, aborti, eutanasia, vizi autodistruttivi, non sempre si comprendono e si accolgono con chiarezza le argomentazioni e le esortazioni di natura spirituale; ci manca qualcosa di ancor più fondamentale: percepire e ammirare la meraviglia, la sublimità e la dignità eccelsa della nostra corporeità.

Meravigliati, quindi, di fronte all’incredibile “tangibilità” della nostra fede, perché dovremmo stupirci di dedicare una festa liturgica a una basilica?

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