Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
domenica 26 Settembre |
Santi Cosma e Damiano
home iconNews
line break icon

Il Vaticano presterà la tunica insanguinata di Thomas Becket alla cattedrale di Canterbury

THOMAS BECKET

Chris Beckett | CC BY-NC-ND 2.0

Zelda Caldwell - pubblicato il 06/11/18 - aggiornato il 06/11/18

In occasione dell'850° anniversario dell'assassinio del santo

In occasione dell’850° anniversario dell’assassinio di Thomas Becket, il Vaticano invierà la tunica macchiata di sangue del santo alla cattedrale di Canterbury.

Becket è stato arcivescovo di Canterbury dal 1162 fino al suo assassinio nel 1170 ad opera dei seguaci del re Enrico II, dopo una disputa sui diritti e i privilegi della Chiesa cattolica.

Dopo essere stati a lungo amici, Enrico e Thomas ruppero sulla questione dell’indipendenza della Chiesa e della sua autorità sulla Corona.

Secondo la tradizione, parlando dell’insistenza di Becket sull’indipendenza della Chiesa il re disse una volta: “Nessuno mi libererà da questo prete turbolento?”




Leggi anche:
Thomas Becket, all’inizio non fu uno stinco di santo ma morì da martire

Lo storico Simon Schama sostiene che il biografo contemporaneo di Becket abbia riportato la citazione giusta quando ha riferito che il sovrano aveva detto: “Quali miserabili traditori ho allevato e cresciuto nella mia casa, che lasciano che il loro signore sia trattato così vergognosamente da un chierico di umili natali?”

Becket venne assassinato il 29 dicembre 1170, e poco dopo iniziò ad essere venerato in tutta Europa come martire. Papa Alessandro III lo canonizzò già due anni dopo la sua morte. La cattedrale di Canterbury, nella quale venne ucciso, divenne quindi il suo santuario, attraendo pellegrini provenienti da tutta l’Inghilterra e da altri Paesi europei, finché Enrico VIII non distrusse il santuario nel 1538.

La devozione popolare nei confronti di Becket ha ispirato le Canterbury Tales di Geoffrey Chaucer, strutturate come un racconto tra un gruppo di pellegrini che si recavano da Londra al santuario di Becket a Canterbury.

La tunica di Becket è riuscita a sopravvivere alla Riforma e al successivo saccheggio dei monasteri, perché Enrico VII l’aveva inviata come dono al Papa 50 anni prima.

Secondo il The Guardian, la decisione di Roma di prestare alla Chiesa d’Inghilterra la tunica è il risultato di anni di negoziati che coinvolgono il Foreign Office britannico, l’ambasciata della Gran Bretagna presso la Santa Sede e padre Robert McCulloch, procuratore generale della Società Missionaria di San Colombano, che per primo ha suggerito che la tunica potesse data in prestito per commemorare l’anniversario della morte del santo.

CHASUBLE,ST THOMAS BECKET

Scienziati di Monaco hanno affermato che la tunica insanguinata è probabilmente autentica, in base a un resoconto di The Guardian, che ha notato come i test su di essa siano stati condotti dopo la sua riscoperta nel 1992:

“Secondo John Butler, autore del libro del 1995 The Quest for Becket’s Bones: the Mystery of the Relics of St Thomas Becket, nel 1992 è stato aperto a Santa Maria Maggiore un reliquiario, o un cofanetto per contenere un oggetto sacro. Si dice che contenesse la tunica di Becket, irrorata del suo sangue”.

Jane Walker, della cattedrale di Canterbury, ha riferito al The Guardian che il prestito della tunica di Becket attende ancora l’approvazione del “ministro” per la cultura vaticano, il cardinale Gianfranco Ravasi.

“Stiamo preparando la nostra commemorazione di Becket del 2020. Il fatto che da Roma arrivi la tunica è fonte di grande entusiasmo”, ha confessato.

Tags:
chiesa anglicanasanti e beativaticano
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
2
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
3
SLEEPING
Cecilia Pigg
7 modi in cui i santi possono aiutarvi a dormire meglio di notte
4
Gelsomino Del Guercio
Scandalo droga e festini gay con il prete: mea culpa del vescovo ...
5
SHEPHERDS
José Miguel Carrera
Il dolore dei genitori per i figli che non vogliono più sapere ni...
6
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
7
POPE AUDIENCE
Gelsomino Del Guercio
Il Papa contro la Chiesa “parallela” in cui si bestemmia l’azione...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni