Ricevi Aleteia tutti i giorni

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Gesù ha sollevato stupito il sopracciglio di fronte a quello scriba?

JESUS,PHARISEES
Public Domain
Condividi

Dopo tutto, stava gettando l'ombra della Croce su Nostro Signore, che lo sapesse o meno...

Gesù ha detto a uno scriba, forse con un po’ di stupore, “Non sei lontano dal Regno di Dio”.

Perché? Voglio dire, Gesù non ha mai detto niente di carino sugli scribi! Ha detto molto altro, ma mai qualcosa del genere, casomai l’opposto.

Nella settimana che chiamiamo Santa, San Marco ritrae Gesù in una serie di confronti con i farisei, i sadducei, gli erodiani (collaboratori di Erode, il re fantoccio romano), i capi dei sacerdoti e i cambiavalute, e con i “dottori della legge”, gli scribi.

In quella settimana c’è stata tutta una serie di incontri al Tempio. Gesù lasciava Betania al mattino ed entrava nel recinto del Tempio per insegnare, tornando poi ogni sera a Betania, a tre chilometri di distanza. Lì era più al sicuro. L’unica notte in cui è rimasto a Gerusalemme è quella in cui è stato tradito.

Uno degli incontri è stato con i sadducei, per i quali la risurrezione non esisteva e che si sono presentati con la storia dell’ipotetica povera donna che aveva sposato sette fratelli per vederli morire uno dopo l’altro. Nel matrimonio levitico, la vedova passava di fratello in fratello fino al più giovane.

Chiedono quindi a Gesù: “Questa donna dunque, nella risurrezione, di chi sarà moglie?” Avete mai pensato a Gesù irritato, stanco? Ecco, questo è il momento. Gesù dice loro che in cielo non c’è matrimonio, e anche che non conoscevano la Scrittura e il potere di Dio. “Dio non è Dio dei morti, ma dei vivi”.

Uno dei dottori della legge, uno scriba (originariamente chiamato soferim, letteralmente “gente che sa scrivere”), si interessa al dibattito tra Gesù e i sadducei. Stava origliando, il che vuol dire che lo scambio era fatto a voce abbastanza alta perché potesse sentirlo.

Questo scriba si complimenta con Gesù per averli messi a tacere, sentendo quanto avesse risposto bene alla loro domanda.

Non dovrebbe sorprendere. I soferim erano più vicini ai farisei – che credevano nella resurrezione -, che ai sadducei – che non ci credevano -.

Gli scribi erano influenti perché istruiti nella cosa che identificava Israele in quanto tale: la Legge e il suo Dio. La Legge con le sue benedizioni e le sue esigenze; la Legge nel modo in cui definiva Israele; la Legge che proteggeva gli ebrei anche in esilio. Nel mondo antico non c’era nulla come la legge ebraica, e non c’era popolo come gli ebrei con la loro Legge. Dio gliel’aveva data e li aveva posti come “luce delle nazioni”.

Pagine: 1 2

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni