Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
domenica 26 Settembre |
Santi Cosma e Damiano
home iconFor Her
line break icon

Non è importante pregare bene, ma pregare!

Shutterstock

Canone Occidentale - pubblicato il 26/10/18

Dobbiamo imparare a trasformare in preghiera il nostro desiderio di pregare

Capita spesso di discutere, tra amici cattolici, di tempo e condizioni ottimali della preghiera. Alcuni pregano in macchina, camminando, cucinando, altri hanno bisogno di un luogo tranquillo, un tempo dedicato e di una certa disposizione d’animo. Ovviamente succede a tutti di trovarsi alternativamente nell’una o nell’altra situazione.

In via del tutto ideale, è ovvio che sarebbe meglio pregare senza distrazioni, mettendosi alla presenza di Dio e magari facendo anche una composizione di luogo, cioè aiutandoci con gli occhi interiori a ricostruire il quadro su cui stiamo meditando (immaginare i dettagli concreti di una certa pagina della Scrittura, o di un mistero del santo Rosario…). Sarebbe d’aiuto un luogo appartato, silenzioso, raccolto. E avere il tempo necessario… cioè – a queste condizioni la maggior parte di noi non potrebbe pregare quasi mai!




Leggi anche:
Tenersi in forma… pregando

Penso alle mamme con figli piccoli, che si addormentano dove si appoggiano, a chi fa lavori pesanti, a chi ha famiglie numerose e sempre in attività, a chi assiste persone malate e anziane e non può disporre liberamente del proprio tempo. Allora che si fa? Si trasforma in preghiera il nostro desiderio di preghiera, i nostri frammenti sgangherati, quel poco che riusciamo a fare, sperando che Nostro Signore faccia come con i pani e i pesci, e ne moltiplichi i frutti spirituali oltre le nostre aspettative. Non voglio dire che possiamo trascurare la preghiera perché tanto è lo stesso, ma credo che a volte la fedeltà difficile, arida, che sembra quasi senza frutto, sia più preziosa di un ideale irraggiungibile. Se guardo a me, credo di essere stata vittima di una tentazione tutte le volte che ho rinunciato a pregare perché mancavano “le condizioni ideali”. E credo di essere stata benedetta da alcuni doni spirituali ogni volta che, nonostante la mediocrità della preghiera, non l’ho abbandonata.

Bisognerebbe essere come fisarmoniche, capaci di comprimersi nella preghiera a spizzichi e bocconi, quando non si può fare di meglio, e poi di allargarsi in una preghiera profonda, concentrata, prolungata, quando le occasioni ce lo consentono. In concreto, credo sia meglio dire il Rosario guidando o cucinando che non dirlo affatto. Quel giorno magari sarà un po’ meccanico, ma nel lungo periodo, una lunga serie di giorni in compagnia della preghiera – per quanto imperfetta – hanno un gusto diverso dai periodi della nostra vita in cui la preghiera è assente.


MAN,STRUGGLING,PRAYER

Leggi anche:
Mezz’ora prima di svegliare la ciurma siamo solo io e il Signore

C’è una preghiera che mi commosse particolarmente nei primi tempi della mia conversione, si intitola “Amami come sei”, la potete trovare qui, e che dice una cosa molto vera: se attendiamo di essere perfetti (e di essere nelle condizioni perfette) prima di pregare e amare Dio, non lo faremo mai.

E’ vero piuttosto il contrario, cioè che la costanza, la fedeltà nella preghiera, anche con la testa che cade dal sonno, o la mente distratta da altro, creano quelle condizioni di frequentazione e di intimità con Nostro Signore, che ci permettono, nel tempo, di poter anche sperare in momenti di unione profonda, di intimità, di relazione vera. Se non siamo abituati a percorrere quella strada giorno dopo giorno, non potremo incontrarci nessuno. E non è detto che anche i nostri continui tentativi e fallimenti non possano essere un’offerta gradita a Dio. In un certo modo vale anche per la Messa: ci sono giorni, a volte settimane e mesi, in cui la partecipazione è solo meccanica, si va, si sta un’ora, si esce… e nulla nel profondo è stato toccato. Ma la preghiera cristiana non è una pratica di meditazione come se ne trovano altrove, l’attenzione non è tanto focalizzata su ciò che “sento” o che “mi accade”, quanto piuttosto è mettersi alla presenza di Cristo, dialogare con Lui, chiedergli che, attraverso lo Spirito Santo, ci illumini e ci guidi. In questo dialogo hanno importanza, certo, le condizioni in cui arrivo, quanto sono pronta all’ascolto, ma altrettanto importante è l’azione di Nostro Signore in me, ma che non dipende da me. Per questo motivo va fatto il possibile per pregare bene, ma non bisogna pensare che ci siano condizioni talmente ostili da impedire la preghiera. Magari solo un piccolo appuntamento quotidiano, dieci minuti al mattino prima che la giornata abbia inizio, o alla sera, quando ormai sta terminando, ma il più possibile costante, certi che ciò che facciamo non è un atto solo interno alla nostra mente e al nostro cuore, ma in rapporto con la mente e il cuore di Cristo, che non ci può lasciare senza i beni spirituali di cui abbiamo bisogno.


YOUNG SMILING WOMAN

Leggi anche:
Una mortificazione ad ogni battito. Non è tristezza ma dialogo d’amore con Gesù

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE

Tags:
pregarepreghiera
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
2
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
3
SLEEPING
Cecilia Pigg
7 modi in cui i santi possono aiutarvi a dormire meglio di notte
4
Gelsomino Del Guercio
Scandalo droga e festini gay con il prete: mea culpa del vescovo ...
5
SHEPHERDS
José Miguel Carrera
Il dolore dei genitori per i figli che non vogliono più sapere ni...
6
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
7
POPE AUDIENCE
Gelsomino Del Guercio
Il Papa contro la Chiesa “parallela” in cui si bestemmia l’azione...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni