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Horacio Verbitsky torna ad accusare Bergoglio: era un “peronista di destra”

POPE FRANCIS
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Il giornalista argentino non fa più riferimenti diretti ai legami tra il futuro Papa e la dittatura (ma La7, per ora, lo censura lo stesso). Ecco perché il “grande accusatore” si è ammorbidito

Fu proprio il futuro pontefice a fargli indossare gli abiti da sacerdote, tanto che i servizi segreti si mettevano a pedinare quest’ultimo anziché il padre gesuita. Episodio confermato dallo stesso Bergoglio, quando venne interrogato dalla commissione d’inchiesta sugli anni del regime. «Ho fatto scappare dal Paese, passando da Foz do Iguacu (città nel Sud del Brasile al confine con l’Argentina, ndr), un giovane che mi somigliava molto, dandogli la mia carta d’identità e vestendolo da prete: solo così potevo salvargli la vita».

“Non mi risulta…”

Anche Graciela Fernandez Meijide, ex membro della Commissione Nazionale sui desaparecidos, creata dopo il ritorno alla democrazia, è stata categorica: «Non mi risulta che Bergoglio abbia collaborato con la dittatura, lo conosco personalmente. Ho sofferto per la scomparsa di un figlio. Perez Esquivel è stato quasi ammazzato dai militari. Ma non si può dire che tutti i religiosi erano complici della dittatura, è un’assurdità».

 

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