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Aleppo: grazie allo zelo dei francescani si può curare la depressione dei bambini

BAMBINA, ALEPPO, SIRIA
Shutterstock
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La città cerca di rinascere tra la polvere delle macerie, che però lasciano a pezzi anche le anime: la depressione da conflitto porta molti piccoli all'orlo del suicidio. Grazie ai Francescani esiste un centro per assisterli

“Sono più di cinquanta i casi che seguiamo di ragazzini come lui, affetti da depressione infantile dovuta al conflitto”, spiega Binan, psicologa e coordinatrice delle attività del Terra Sancta College, la struttura dei francescani (sostenuta da ATS pro Terra Sancta in collaborazione con MISEREOR) che visitiamo nel pomeriggio. Qui vengono offerte diverse attività rivolte alla formazione, dal gioco all’assistenza psicologica per 250 bambini in difficoltà. “Non esiste una struttura simile da nessun’altra parte ad Aleppo, ma penso nemmeno in tutta la Siria” continua Binan, “e io sono grata di poter partecipare insieme ai frati a questa iniziativa così importante soprattutto in questo momento”.

ALEPPO
Evgeni Zotov-(CC BY-NC-ND 2.0)

ATS pro Terra Sancta ad Aleppo sostiene molte attività di ricostruzione di edifici e case, così come quelle di assistenza di questo tipo. Nei giorni passati qui, ne visitiamo davvero tantissime e in tutte vediamo una speranza crescente nel futuro, oltre alla gratitudine immensa di tutti, che non manca mai.

Intanto a pochi chilometri da qui, a Idlib dove si sono arroccati i ribelli fuggitivi, lo spettro della guerra aleggia insistente su tutta la provincia. E anche a sud di Aleppo ogni tanto si accende la scintilla di violenti combattimenti. “Nessuno sa che cosa succederà a Idlib – commentano – non sappiamo come andrà a finire, c’è sempre la paura che possa tornare il terrore anche ad Aleppo”.

Vista la grande ricostruzione in atto però capiamo che qualcosa è cambiato, anche se l’emergenza c’è ancora eccome: chi ha perso tutto non lo riguadagna da un giorno all’altro, così come chi non aveva lavoro e chi non poteva procurarsi il cibo fatica ancora a permettersi beni di prima necessità. Ci vorrà ancora molto prima che Aleppo possa davvero finalmente elevarsi sopra la polvere, come un tempo. Shuai Shuai Inchallah, dicono qui: “piano piano, se Dio vorrà”.

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE

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