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Come influisce l’aborto sui padri? 4 uomini condividono la propria esperienza

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Anna O'Neil - pubblicato il 23/10/18

Riconoscere il dolore paterno

Un mondo in cui c’è poco spazio per riconoscere il dolore di una madre fa ancor meno spazio a quello di un padre. “Mia moglie è stata praticamente l’unica che l’ha riconosciuto”, ha confessato Matt. “Gran parte delle conversazioni si concentrava sulla sua perdita, ma soffrono anche i papà”.

Chris, che si affretta a dire che ha ricevuto un forte sostegno dalla sua parrocchia e dalla comunità, mi ha detto comunque che “la maggior parte delle persone si concentrava sul dolore e sull’esperienza di mia moglie. Altri uomini che erano passati per l’aborto capivano meglio la situazione”.

Josh ricorda che c’erano “molta preoccupazione e sostegno, soprattutto nei confronti di mia moglie. Poche persone hanno riconosciuto anche il mio dolore, e dicevano: ‘Oh, dev’essere stata dura per entrambi, ma più per tua moglie”.

L’ultima cosa che un uomo vuole fare è sgomitare in una conversazione dicendo: “E io?”, e allora in genere resta in silenzio. “Però anch’io ho perso un figlio, ma sembra che la gente non capisca che anche un uomo può essere emotivamente coinvolto con il suo bambino non ancora nato”, ha indicato Josh.




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Cosa significa essere forti?

A un certo punto, ha ricordato Josh, qualcuno gli ha detto: “Devi essere uomo e superare la cosa”.

“Abbiamo chiaramente delle definizioni diverse del termine”, ha indicato. Cosa significa essere uomo quando si soffre? Molti uomini hanno parlato del loro istinto iniziale di “entrare in modalità protezione” per trattenere la propria sofferenza fin quando pensavano che la moglie riuscisse a gestire la propria.

“Ho ricacciato indietro il mio dolore perché pensavo di dover essere forte per mia moglie”, ha raccontato Stephen. “Non pensavo che la mia sofferenza valesse molto, visto che lei aveva perso suo figlio in un modo molto più intimo di quello che avrei mai potuto capire. Alcuni uomini potrebbero dover fare questo per le mogli, mettere a tacere il proprio dolore fino a quando la moglie guarisce. Mia moglie aveva bisogno di sapere che soffrivo anch’io. Tenendo il mio dolore per me, in realtà ho ostacolato la sua guarigione”. Lei, in fondo, non voleva che il marito fosse forte, almeno non nel modo che pensava lui.

Coppie e comunità che soffrono insieme

Chris e la moglie hanno potuto contare sul sostegno dei loro sacerdoti e della parrocchia. Alla fine, ricorda, è crollato ed è scoppiato in lacrime. “Tra le braccia del nostro parroco, e di un altro sacerdote amico che aveva celebrato la Messa funebre”. La Messa, mi ha detto, “è stata fondamentale per me nel processo di elaborazione del lutto”.

Altri hanno parlato del sostegno reciproco che hanno trovato nel matrimonio, del conforto di piangere insieme. Matt e la moglie hanno ricordato la figlia con dei tatuaggi con il suo nome, Josh dice che il suo capo andava a vedere come stava.

La maggior parte dei padri aveva storie da raccontare di amici o familiari che volevano liquidare la loro perdita come se fosse insignificante, ma continuavano a tornare anche al sostegno che avevano ricevuto, e non solo dalle mogli, ma anche da amici, colleghi e parrocchia.

Chiunque dev’essere sostenuto nel suo dolore. Sono grata a questi uomini per aver condiviso le proprie esperienze, ricordandoci l’attenzione che dobbiamo a tutti i genitori che hanno perso un figlio, uomini e donne.

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abortodolorepadri
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