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Esistono “segreti” cristiani riservati a un’élite di iniziati?

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L’esoterismo è contrario alla natura del cristianesimo

Caratteristiche dell’esoterismo occidentale

Anche se nel corso della storia ci sono stati molti movimenti esoterici, possiamo distinguere alcuni tratti comuni [2]:

1) Equivalenza o coincidenza tra parti dell’universo visibile e invisibile. Ad esempio, gli esoterici in genere si riferiscono a 7 metalli, 7 pianeti, 7 parti del corpo, ecc. Quando leggono la Bibbia, cercano queste coincidenze, per interpretarle “esotericamente”.

2) Credono che l’universo e tutta la natura siano un essere vivo con una specie di anima cosmica (fuoco nascosto o energia).

3) Immaginazione creativa e mediazione simbolica: cercano di arrivare al divino attraverso intermediari immaginari o reali. Questo ricorso alla mediazione di tutti i tipi è chiaro: riti, simboli tratti da tutte le religioni, mandala e perfino adottando qualsiasi tipo di presunte “entità spirituali”.

4) L’esperienza della trasmutazione, termine tratto dall’alchimia e che in questo contesto si riferisce a un nuovo modo di essere e vivere, cercato attraverso “iniziazioni”.

Esistono altre caratteristiche complementari non presenti in tutti i casi ma che sono oggi visibili nella gran parte dei movimenti esoterici conosciuti.

Una di queste è la pratica della concordanza, ovvero il desiderio di armonizzare tradizioni diverse, filosofiche o religiose – soprattutto unendo l’orientale e l’occidentale. Possiamo anche aggiungere la trasmissione diretta da maestro a discepolo di teorie e pratiche esoteriche, che accompagna spesso una serie di gradi o tappe nel processo di iniziazione.

Tra le sue dottrine chiave c’è una visione panteista della divinità, secondo la quale tutta la realtà è unificata. A partire da questo, segue un’idea per cui tutte le cose “emanano” da Dio, senza distinzione tra creatore e creatura.

Si proclama l’unità trascendentale di tutte le religioni, ovvero l’idea per cui tutte le religioni concordano al livello più profondo (esoterico) e che quello che conta di più è quel nucleo “mistico” condiviso, non le forme esterne di riti e dottrine.

Qualsiasi persona che studi realmente le grandi religiosi storiche in modo approfondito, concentrandosi sulle dottrine davvero fondamentali, scoprirà che sono radicalmente diverse l’una dall’altra. L’idea ingenua per la quale tutte le religioni sono uguali è una tesi superficiale che ignora il nucleo di ogni religione. Sono le forme esterne e i principi etici universali che tendono ad essere condivisi tra loro, non i nuclei più profondi.

L’origine: un mondo di fantasia

Anche se l’aggettivo “esoterico” (occulto, segreto) è molto antico e ha avuto vari utilizzi, il sostantivo “esoterismo” è apparso di recente, nel XIX secolo, nel contesto dei movimenti occulti moderni [3].

Storicamente, non c’è continuità di generazione in generazione nella tradizione esoterica occidentale, contrariamente a quello che affermano a volte i suoi difensori. Varie epoche storiche hanno visto una rinascita di idee simili e reinterpretazioni religiose, ma senza una connessione storica reale tra loro.

Anche se le dottrine gnostiche sono scomparse per secoli, hanno influito durante il Medioevo attraverso l’ermetismo sull’alchimia, sulla Cabala e su certe scuole filosofiche. Allo stesso modo, cercano di influenzare il cristianesimo, creando opposizione nei confronti del cristianesimo ortodosso. Un confronto era inevitabile, visto che il sincretismo di questi movimenti minacciava di diluire la fede cristiana in un magma pseudo-religioso, com’è avvenuto nel XVI secolo.

Anche oggi, nel movimento della New Age, le sette occulte metafisiche e post-moderne tendono a presentare la fede cristiana come un misticismo esoterico razionalizzato dalla gerarchia cattolica. Ironicamente, la loro versione dell’esoterismo è contraddittoria nei confronti dell’esoterismo storico, visto che la conoscenza occulta è elitista e il movimento della New Age lo ha popolarizzato per le masse.

Anche se possiamo parlare sicuramente di qualche sforzo serio per sviluppare l’esoterismo in Ocidente (Boheme, Swedenborg, Paul Le Cour…), non è vero che le sue origini sono storicamente così remote come vengono presentate nella letteratura esoterica.

La maggior parte dei contenuti di questi movimenti risale al Rinascimento, ma si cerca di stabilirne le origini in storie che risalgono alla mitologia antica, come nel caso di alcuni massoni, e soprattutto dei Rosacroce.

Dico “alcuni” peerché molti massoni riconoscono che la massoneria ha avuto origine in associazioni di costruttori medievali e non nella Torre di Babele, né nel Tempio di Salomone o nei Templari, come a volte si pensa.

Un caso di confusione creato dalla letteratura esoterica, tra gli altri, è il Corpus Hermeticum, un’opera riscoperta da Ficino nel XVI secolo, scritta tra il II e il III con ingredienti gnostici, alchimisti, orientali, esoterici e neoplatonici propri del mondo eclettico delle religioni e filosofie che circolavano ad Alessandria nel II-III secolo [4].

Gli autori esoterici amano dichiarare che si tratta di un libro molto antico, offrendo date come il VI secolo a.C., ma è un’opera scritta migliaia di anni dopo. L’esoterismo afferma invariavelmente di avere radici dove non ne ha, e tende a far risalire le sue origini a idee remote in una mitologia reinventata con ogni nuova generazione di proponenti.

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