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All Hallows’ Eve, Novena per la Festa solenne di tutti i Santi

Fra Angelico | PD

Il Cattolico - pubblicato il 21/10/18

30 Ottobre

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo

Inno Veni Sancte Spiritus

(possibilmente cantato)

Veni Sancte Spiritus,

et emitte coelitus lucis tuæ radium.
Veni, pater pauperum,

veni, datur munerum,

veni, lumen cordium.
Consolatur optime,

dulcis hospes animæ,

dulce refrigerium,
In labore requies,

in æstu temperies,

in fletu solatium.
Oh, lux beatissima,

reples cordi intima tuorum fidelium.
Sine tùo numine,

nihil est in homine,

nihil est innoxium.
Lava quod est sordidum,

riga quod est aridum,

sana quod est saucium,
Flecto quod est rigidum,

fove quod est frigidum,

rege quod est devium.
Da tuis fidelibus,

in te confidentibus,

sacrum septenarium,
Da virtutis meritum,

da salutis exitum,

da perenne gaudium. Amen. Alleluia.

Ascoltiamo la Parola.

Dagli Atti degli Apostoli – At. 2,1-36

La Pentecoste
[1]Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. [2]Venne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. [3]Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; [4]ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d’esprimersi.

[5]Si trovavano allora in Gerusalemme Giudei osservanti di ogni nazione che è sotto il cielo. [6]Venuto quel fragore, la folla si radunò e rimase sbigottita perché ciascuno li sentiva parlare la propria lingua. [7]Erano stupefatti e fuori di sé per lo stupore dicevano: «Costoro che parlano non sono forse tutti Galilei? [8]E com’è che li sentiamo ciascuno parlare la nostra lingua nativa? [9]Siamo Parti, Medi, Elamìti e abitanti della Mesopotamia, della Giudea, della Cappadòcia, del Ponto e dell’Asia, [10]della Frigia e della Panfilia, dell’Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirène, stranieri di Roma, [11]Ebrei e prosèliti, Cretesi e Arabi e li udiamo annunziare nelle nostre lingue le grandi opere di Dio». [12]Tutti erano stupiti e perplessi, chiedendosi l’un l’altro: «Che significa questo?». [13]Altri invece li deridevano e dicevano: «Si sono ubriacati di mosto».

Discorso di Pietro alla folla
[14]Allora Pietro, levatosi in piedi con gli altri Undici, parlò a voce alta così: «Uomini di Giudea, e voi tutti che vi trovate a Gerusalemme, vi sia ben noto questo e fate attenzione alle mie parole: [15]Questi uomini non sono ubriachi come voi sospettate, essendo appena le nove del mattino. [16]Accade invece quello che predisse il profeta Gioele:

[17]Negli ultimi giorni, dice il Signore,

Io effonderò il mio Spirito sopra ogni persona;
i vostri figli e le vostre figlie profeteranno,
i vostri giovani avranno visioni
e i vostri anziani faranno dei sogni.
[18]E anche sui miei servi e sulle mie serve
in quei giorni effonderò il mio Spirito ed essi
profeteranno.
[19]Farò prodigi in alto nel cielo
e segni in basso sulla terra,
sangue, fuoco e nuvole di fumo.
[20]Il sole si muterà in tenebra e la luna in sangue,
prima che giunga il giorno del Signore,
giorno grande e splendido.
[21]Allora chiunque invocherà il nome del Signore
sarà salvato.

[22]Uomini d’Israele, ascoltate queste parole: Gesù di Nazaret – uomo accreditato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso operò fra di voi per opera sua, come voi ben sapete -, [23]dopo che, secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio, fu consegnato a voi, voi l’avete inchiodato sulla croce per mano di empi e l’avete ucciso. [24]Ma Dio lo ha risuscitato, sciogliendolo dalle angosce della morte, perché non era possibile che questa lo tenesse in suo potere. [25]Dice infatti Davide a suo riguardo:

Contemplavo sempre il Signore innanzi a me;
poiché egli sta alla mia destra, perché io non
vacilli.
[26]Per questo si rallegrò il mio cuore ed esultò la
mia lingua;
ed anche la mia carne riposerà nella speranza,
[27]perché tu non abbandonerai l’anima mia negli
inferi,
né permetterai che il tuo Santo veda la corruzione.
[28]Mi hai fatto conoscere le vie della vita,
mi colmerai di gioia con la tua presenza.

[29]Fratelli, mi sia lecito dirvi francamente, riguardo al patriarca Davide, che egli morì e fu sepolto e la sua tomba è ancora oggi fra noi. [30]Poiché però era profeta e sapeva che Dio gli aveva giurato solennemente di far sedere sul suo trono un suo discendente, [31]previde la risurrezione di Cristo e ne parlò:

questi non fu abbandonato negli inferi,
né la sua carne vide corruzione.

[32]Questo Gesù Dio l’ha risuscitato e noi tutti ne siamo testimoni. [33]Innalzato pertanto alla destra di Dio e dopo aver ricevuto dal Padre lo Spirito Santo che egli aveva promesso, lo ha effuso, come voi stessi potete vedere e udire. [34]Davide infatti non salì al cielo; tuttavia egli dice:

Disse il Signore al mio Signore:
siedi alla mia destra,
[35]finché io ponga i tuoi nemici
come sgabello ai tuoi piedi.

[36]Sappia dunque con certezza tutta la casa di Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso!».

Pausa di silenzio.

Pater, Ave, Gloria

Preghiera Universale di Papa Clemente XI

Credo, o Signore,

ma che io creda più fermamente;

spero, ma che io speri con più fiducia;

amo, ma che io ami più ardentemente;

mi pento, ma che io mi penta con maggior dolore.

Ti adoro come primo principio;

ti desidero come fine ultimo;

ti lodo come eterno benefattore;

ti invoco come propizio difensore.

Guidami con la tua sapienza,

reggimi con la tua giustizia,

incoraggiami con

la tua bontà,

proteggimi con la tua potenza.

Ti offro, o Signore:

i pensieri, perché siano diretti a te;

le parole, perché siano di te;

la azioni, perché siano secondo te;

le tribolazioni, perché siano per te.

Voglio tutto ciò che vuoi tu,

perché lo vuoi tu,

nel modo in cui lo vuoi tu,

fino a quando lo vuoi tu.

Ti prego, o Signore:

illumina la mia intelligenza,

infiamma la volontà,

purifica il cuore,

santifica l’anima mia.

Che pianga i peccati commessi,

respinga le tentazioni,

corregga le inclinazioni cattive,

pratichi le virtù necessarie.

Concedimi, o Padre buono: l’amore di te,

l’odio di me,

lo zelo per il prossimo,

il disprezzo del mondo.

Che mi sforzi: di obbedire ai superiori,

di aiutare gli inferiori,

aver cura degli amici,

perdonare i nemici.

Che vinca: le passioni con la mortificazione,

l’avarizia con la generosità,

l’ira con la mitezza,

la tiepidezza con il fervore.

Che sia: prudente nel consiglio,

forte nei pericoli,

paziente nelle avversità,

umile nella prosperità.

Fa, o Signore: che sia attento nella preghiera,

sobrio nel cibo,

diligente nei miei doveri,

fermo nei propositi.

Che io mi sforzi di avere:

l’innocenza interna,

modestia esterna,

una conversazione esemplare,

una vita regolare.

Che vigili assiduamente:

nel domare la natura,

nel favorire la grazia,

nell’osservare la legge

e meritare la salvezza.

Che impari da te:

quanto è fragile tutto ciò che è terreno,

quanto è grande tutto ciò che è divino,

quanto è breve tutto ciò che è temporaneo,

quanto è durevole tutto ciò che è eterno.

Concedimi: di essere pronto alla morte,

di temere il giudizio,

di non cadere nell’Inferno,

di ottenere il Paradiso.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

Colletta
Dio onnipotente ed eterno, che doni alla tua Chiesa la gioia di celebrare in un’unica festa i meriti e la gloria di tutti i Santi, concedi al tuo popolo, per la comune intercessione di tanti nostri fratelli, l’abbondanza della tua misericordia. Per il nostro Signore…

Preghiera a S. Michele Arcangelo

“Sancte Michael Archangele, defende nos in proelio; contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium. Imperet illi Deus, supplices deprecamur: tuque, Princeps militiae caelestis, Satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtute, in infernum detrude. Amen”.

Preghiera mariana finale (possibilmente cantata)

“Sub tuum praesidium confugimus Sancta Dei Genitrix. Nostras deprecationes ne despicias in necessitatibus, sed a periculis cunctis libera nos semper, Virgo Gloriosa et Benedicta”

Benediciamo il Signore

Rendiamo grazie a Dio.

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