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All Hallows’ Eve, Novena per la Festa solenne di tutti i Santi

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Il termine Halloween è una deformazione, anche etimologica, del giorno All Hallows’ Eve, cioè, in inglese antico, la vigilia di Tutti i Santi.

Con il desiderio di restituire a questa giornata, il 31 ottobre, il suo significato originario, ossia la trepidante attesa della Solennità di tutti i Santi, abbiamo pensato di strutturare una Novena che ci ricorda la luce che promana da questo giorno di veglia, digiuno ed attesa.

Proponiamo la seguente novena dal 23 al 31 ottobre incluso.

23 Ottobre

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo

Inno Veni Creator Spiritus

(possibilmente cantato)

Veni, creátor Spíritus,
mentes tuórum vísita,
imple supérna grátia,
quæ tu creásti péctora.

Qui díceris Paráclitus,
altíssimi donum Dei,
fons vivus, ignis, cáritas,
et spiritális únctio.

Tu septifórmis múnere,
dígitus patérnæ déxteræ,
tu rite promíssum Patris,
sermóne ditans gúttura.

Accénde lumen sensibus,
infúnde amórem córdibus,
infírma nostri córporis
virtúte firmans pérpeti.

Hostem repéllas lóngius
pacémque dones prótinus;
ductóre sic te prǽvio
vitémus omne nóxium.

Per Te sciámus da Patrem
noscámus atque Fílium,
teque utriúsque Spíritum
credámus omni témpore.

Deo Patri sit glória,
et Fílio, qui a mórtuis
surréxit, ac Paráclito,
in sæculórum sǽcula.

Amen.

Ascoltiamo la Parola.

Dal Libro della Genesi – Gen. 1, 1-31

[1]In principio Dio creò il cielo e la terra. [2]Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.

[3]Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu. [4]Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre [5]e chiamò la luce giorno e le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: primo giorno.

[6]Dio disse: «Sia il firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque». [7]Dio fece il firmamento e separò le acque, che sono sotto il firmamento, dalle acque, che son sopra il firmamento. E così avvenne. [8]Dio chiamò il firmamento cielo. E fu sera e fu mattina: secondo giorno.

[9]Dio disse: «Le acque che sono sotto il cielo, si raccolgano in un solo luogo e appaia l’asciutto». E così avvenne. [10]Dio chiamò l’asciutto terra e la massa delle acque mare. E Dio vide che era cosa buona. [11]E Dio disse: «La terra produca germogli, erbe che producono seme e alberi da frutto, che facciano sulla terra frutto con il seme, ciascuno secondo la sua specie». E così avvenne: [12]la terra produsse germogli, erbe che producono seme, ciascuna secondo la propria specie e alberi che fanno ciascuno frutto con il seme, secondo la propria specie. Dio vide che era cosa buona. [13]E fu sera e fu mattina: terzo giorno.

[14]Dio disse: «Ci siano luci nel firmamento del cielo, per distinguere il giorno dalla notte; servano da segni per le stagioni, per i giorni e per gli anni [15]e servano da luci nel firmamento del cielo per illuminare la terra». E così avvenne: [16]Dio fece le due luci grandi, la luce maggiore per regolare il giorno e la luce minore per regolare la notte, e le stelle. [17]Dio le pose nel firmamento del cielo per illuminare la terra [18]e per regolare giorno e notte e per separare la luce dalle tenebre. E Dio vide che era cosa buona. [19]E fu sera e fu mattina: quarto giorno.

[20]Dio disse: «Le acque brulichino di esseri viventi e uccelli volino sopra la terra, davanti al firmamento del cielo». [21]Dio creò i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano e brulicano nelle acque, secondo la loro specie, e tutti gli uccelli alati secondo la loro specie. E Dio vide che era cosa buona. [22]Dio li benedisse: «Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari; gli uccelli si moltiplichino sulla terra». [23]E fu sera e fu mattina: quinto giorno.

[24]Dio disse: «La terra produca esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e bestie selvatiche secondo la loro specie». E così avvenne: [25]Dio fece le bestie selvatiche secondo la loro specie e il bestiame secondo la propria specie e tutti i rettili del suolo secondo la loro specie. E Dio vide che era cosa buona. [26]E Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».

[27]Dio creò l’uomo a sua immagine;

a immagine di Dio lo creò;

maschio e femmina li creò.

[28]Dio li benedisse e disse loro:

«Siate fecondi e moltiplicatevi,

riempite la terra;

soggiogatela e dominate

sui pesci del mare

e sugli uccelli del cielo

e su ogni essere vivente,

che striscia sulla terra».

[29]Poi Dio disse: «Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo. [30]A tutte le bestie selvatiche, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde». E così avvenne. [31]Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona. E fu sera e fu mattina: sesto giorno.

Pausa di silenzio.

Pater, Ave, Gloria

Preghiera Universale di Papa Clemente XI

Credo, o Signore,

ma che io creda più fermamente;

spero, ma che io speri con più fiducia;

amo, ma che io ami più ardentemente;

mi pento, ma che io mi penta con maggior dolore.

Ti adoro come primo principio;

ti desidero come fine ultimo;

ti lodo come eterno benefattore;

ti invoco come propizio difensore.

Guidami con la tua sapienza,

reggimi con la tua giustizia,

incoraggiami con

la tua bontà,

proteggimi con la tua potenza.

Ti offro, o Signore:

i pensieri, perché siano diretti a te;

le parole, perché siano di te;

la azioni, perché siano secondo te;

le tribolazioni, perché siano per te.

Voglio tutto ciò che vuoi tu,

perché lo vuoi tu,

nel modo in cui lo vuoi tu,

fino a quando lo vuoi tu.

Ti prego, o Signore:

illumina la mia intelligenza,

infiamma la volontà,

purifica il cuore,

santifica l’anima mia.

Che pianga i peccati commessi,

respinga le tentazioni,

corregga le inclinazioni cattive,

pratichi le virtù necessarie.

Concedimi, o Padre buono: l’amore di te,

l’odio di me,

lo zelo per il prossimo,

il disprezzo del mondo.

Che mi sforzi: di obbedire ai superiori,

di aiutare gli inferiori,

aver cura degli amici,

perdonare i nemici.

Che vinca: le passioni con la mortificazione,

l’avarizia con la generosità,

l’ira con la mitezza,

la tiepidezza con il fervore.

Che sia: prudente nel consiglio,

forte nei pericoli,

paziente nelle avversità,

umile nella prosperità.

Fa, o Signore: che sia attento nella preghiera,

sobrio nel cibo,

diligente nei miei doveri,

fermo nei propositi.

Che io mi sforzi di avere:

l’innocenza interna,

modestia esterna,

una conversazione esemplare,

una vita regolare.

Che vigili assiduamente:

nel domare la natura,

nel favorire la grazia,

nell’osservare la legge

e meritare la salvezza.

Che impari da te:

quanto è fragile tutto ciò che è terreno,

quanto è grande tutto ciò che è divino,

quanto è breve tutto ciò che è temporaneo,

quanto è durevole tutto ciò che è eterno.

Concedimi: di essere pronto alla morte,

di temere il giudizio,

di non cadere nell’Inferno,

di ottenere il Paradiso.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

Colletta
Dio onnipotente ed eterno, che doni alla tua Chiesa la gioia di celebrare in un’unica festa i meriti e la gloria di tutti i Santi, concedi al tuo popolo, per la comune intercessione di tanti nostri fratelli, l’abbondanza della tua misericordia. Per il nostro Signore…

Preghiera a S. Michele Arcangelo

“Sancte Michael Archangele, defende nos in proelio; contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium. Imperet illi Deus, supplices deprecamur: tuque, Princeps militiae caelestis, Satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtute, in infernum detrude. Amen”.

Preghiera mariana finale (possibilmente cantata)

“Sub tuum praesidium confugimus Sancta Dei Genitrix. Nostras deprecationes ne despicias in necessitatibus, sed a periculis cunctis libera nos semper, Virgo Gloriosa et Benedicta”

Benediciamo il Signore

Rendiamo grazie a Dio.

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