Ricevi Aleteia tutti i giorni
Le notizie che non leggi altrove le trovi qui: inscriviti alla newsletter di Aleteia!
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

J-Ax l’anticonformista, ora lo sai che la vera ribellione è essere padre?

J-AX RAPPER
Condividi

"Tutto tua madre" racconta la difficoltà di diventare genitori, il dolore dell'infertilità, il trauma di un aborto spontaneo e la gioia di essere padre. Ma J-Ax avrà capito che non siamo padroni della vita?

“I vostri figli non sono i vostri figli”

L’attesa è un tempo utile per comprendere che un figlio non è un diritto, né un possesso, nemmeno una volta che è venuto al mondo, che un figlio non è un premio per le buone azioni compiute e quindi neppure una punizione per le cattive. Ma ci vuole tempo per comprenderlo, all’inizio il dolore acceca tutto, io ero come una trottola impazzita alla ricerca di una soluzione, di un motivo, di una ragione. E invece poi ho capito che diventare madre non era un diritto ma una grazia da chiedere e un figlio un dono da accogliere e custodire, come ci ha ricordato Papa Francesco pochi giorni fa. Perché non siamo padroni della vita, né noi genitori, né i medici che con la tecnica vorrebbero sostituirsi al mistero, al Signore della Vita di cui siamo tutti figli.

Gibran ne Il Profeta scrive:

“I vostri figli non sono i vostri figli. Essi sono i figli e le figlie del desiderio che la Vita ha di se stessa. Essi vengono tramite voi ma non da voi, e sebbene essi stiano con voi, essi non vi appartengono”.

Abbiamo tutti iscritto dentro, nel corpo e nel cuore, il desiderio di dare la vita: questa è la notizia stupefacente! Anche tu che pensi di essere un ribelle e che dell’anticonformismo hai fatto la tua bandiera. Ma cosa c’è oggi di più anticonformista che essere padre? Di lasciarsi consumare da un figlio, prendersi cura di lui, guardarlo crescere, accompagnarlo, buttare il telefono per godere del tempo insieme senza distrazioni? E poi mostrare a tutti – da novello papà orgoglioso, pacioccone e rimbambito – la sua fotografia per dire: è tutto sua madre.

Da mamma hai preso il nasino
la forma degli occhi e del viso
l’abilità di cambiarmi l’umore soltanto facendo un sorriso
quando non dormi mai fino al mattino
quando fai casino rido perché
la testa dura e la voglia di urlare quelle le hai prese da me
Le hai prese da me
E ti porterò lontano con la forza di un missile
e ti prenderò per mano
ti porterò a giocare su un prato
E il telefono l’ho buttato
e ho buttato tutte le pare
per fortuna assomigli a tua madre
per fortuna sei tutto tua madre

Auguri Ax!

Pagine: 1 2

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni