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Come essere una “madre spirituale”, avendo figli o no

LIGHTING CANDLES
Shutterstock
«In fondo alla chiesa con mio figlio di 3 anni, guardiamo una statua della Madonna di Lourdes, a mani giunte. “Vedi, è Maria, la madre di Gesù. Sai cosa sta facendo?” – “Si tuffa”. [era l'estate in cui gli insegnavamo a nuotare]».
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Il mondo ha bisogno di donne che ricoprano questo ruolo quanto ne ha di madri biologiche

Quando penso alle madri mi vengono in mente molte donne. Penso innanzitutto a mia mamma, che ha promosso nella mia vita l’amore per la lettura e la scrittura. Mia nonna mi ha insegnato a suonare il piano e a cucirmi un vestito. Le donne della chiesa in cui sono cresciuta non perdono mai l’occasione per venire a salutarmi quando torno a casa per le vacanze, e la mamma di una mia amica preparava gli stuzzichini e a volte ci permetteva di stare alzate anche oltre il nostro coprifuoco stabilito quando organizzavamo dei pigiama party. Nella mia vita odierna, le suore mi mostrano cosa significhi amare Gesù con tutto il cuore.

Se alcune di queste donne sono chiamate “mamma” da figli che hanno fatto nascere o allevato, altre che mi hanno insegnato la profondità e la bellezza della maternità non hanno mai cresciuti figli propri, e alcune lo hanno fatto ma la loro maternità è andata ben oltre i confini di casa. Sono tutte madri spirituali nella mia vita – donne che mi hanno amata e hanno investito nella mia storia, nutrendo il mio cuore e la mia anima.

Quanto alla mia storia personale, la maternità spirituale può sembrare un premio di consolazione. Anche se sono la madre biologica di Marion, nostro figlio, non lo stringo tra le braccia. Lui è in Cielo, e intercede per me e per suo padre (e ci dà degli incentivi incredibili nel nostro viaggio verso la patria celeste). Non mi aspettavo di essere la mamma di un piccolo santo, e non avevo programmato neanche l’infertilità successiva.

La maternità non è sempre quello che pensi.

Credete che Dio vi abbia chiamate al matrimonio ma non avete ancora trovato la persona giuusta? Avete anche voi un piccolo santo in cielo? L’esperienza dell’infertilità pesa sul vostro cuore? Essere mamme di bambini piccoli non è come avevate sognato? Cristo vi sta chiamando ad essere solo Sua sposa, chiedendovi di sacrificare i figli per una vocazione alla vita religiosa o consacrata?

Se vi riconoscete in una di queste situazioni, magari vi sembra che la chiamata alla maternità spirituale sia di serie B, ma non potrebbe esserci cosa più lontana dalla realtà. L’arcivescovo Fulton Sheen ha scritto una volta che “ogni donna al mondo è stata creata per essere madre, a livello fisico o spirituale”.

In uno dei miei scritti preferiti di San Giovanni Paolo II, la Lettera alle Donne, si legge che la maternità spirituale ha un “valore veramente inestimabile, per l’incidenza che ha sullo sviluppo della persona e il futuro della società”. Il Pontefice ringrazia anche le donne per loro generosità, per la disponibilità a donarsi agli altri – soprattutto i più deboli e indifesi.

Ecco sei cose concrete che potete fare per esplorare la chiamata alla maternità spirituale e capire che non è un premio di consolazione, ma una chiamata straordinaria del Padre. Il mondo ne ha bisogno!

1. Non aspettate di avere figli per iniziare a usare i vostri doni materni

“Se la maternità riguardava più quello che si ha nel cuore che quello che si ha nel grembo, dovevo smettere di aspettare che arrivasse un bambino per usare i miei doni materni”, scrive Colleen Carroll Campbell, autrice di My Sisters the Saints. “Dovevo iniziare a riconoscere le opportunità che già avevo di favorire la crescita negli altri, difendere i vulnerabili e rendere il mondo un luogo più amorevole e umano”.

Se siamo chiamati a rispecchiare l’amore di Cristo nei confronti dei poveri e degli indifesi nella nostra vita, ciò non è certo confinato alla maternità fisica. Nel suo libro, la Campbell descrive come il fatto di prendersi cura del padre nella sua lotta contro l’Alzheimer le abbia dato l’opportunità di vivere la sua maternità spirituale.

Quali settori della vostra vita sono un invito ad approfondire la maternità spirituale? Potrebbe presentarsi nella forma di pregare per gli altri, di amarli come figli e figlie. Forse Cristo vi sta chiamando ad affiancarvi a qualcuno nella vostra vita e a percorrere insieme la strada del Paradiso. Il Signore vuole forse trasformare la croce che state portando in un ponte verso il Suo cuore per altre persone nella vostra vita.

Come per l’unicità del vivere il genio femminile, la maternità spirituale è diversa nella vita di ogni donna. “Nella vita delle donne consacrate che vivono, ad esempio, secondo il carisma e le regole dei diversi Istituti di carattere apostolico, essa si potrà esprimere come sollecitudine per gli uomini, specialmente per i più bisognosi: gli ammalati, i portatori di handicap, gli abbandonati, gli orfani, gli anziani, i bambini, la gioventù, i carcerati e, in genere, gli emarginati”, ha scritto Giovanni Paolo II nella sua lettera apostolica Mulieris dignitatem.

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