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“Attacco ingiusto” al Papa: 7 chiavi della lettera del cardinale Ouellet a Viganò

AUDIENCE SLOVAKIA
Antoine Mekary | ALETEIA
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Francesco conosceva la situazione di McCarrick? Papa Benedetto XVI ha impartito una sanzione al cardinal McCarrick che poi Francesco non ha rispettato? Perché il cardinale Ouellet, con l'autorizzazione del Papa, risponde a Viganò?

6. Perché il cardinale Ouellet, con l’autorizzazione del Papa, risponde a Viganò? Perché è stato chiamato in causa da Viganò come responsabile dei vescovi nel mondo.

Il cardinale Ouellet è stato chiamato in causa da Viganò come presule informato dei retroscena di questo caso e della vita corrotta dell’ex cardinale McCarrick nell’ultima lettera incendiaria dell’ex Nunzio del 28 settembre 2018: “Né il papa, né alcuno dei cardinali a Roma hanno negato i fatti che io ho affermato nella mia testimonianza. Il detto ‘Qui tacet consentit‘ si applica sicuramente in questo caso, perché se volessero negare la mia testimonianza, non hanno che farlo, e fornire i documenti in supporto della loro negazione”, ha affermato.

In questa seconda lettera contro Francesco, Viganò ha sfidato il Vaticano a dire ciò che sapeva sullo scandalo. Di fatto, sabato 6 ottobre c’è stata una risposta ufficiale da parte di Papa Francesco attraverso la Sala Stampa della Santa Sede in cui dà piena disponibilità a un’indagine approfondita e promette risultati al riguardo.

7. Francesco è impegnato o meno contro gli abusi e il clericalismo? Nessuno può negarlo. È il Papa che ha fatto di più al riguardo, segue il Vangelo e si pone in una linea di continuità con Benedetto XVI.

Ciò che è certo è che gli analisti internazionali ritengono che Francesco stia riuscendo in quello in cui altri Pontefici hanno fallito, ovvero affrontare la crisi più seria per il cattolicesimo probabilmente dalla Riforma protestante. Porta avanti l’opera iniziata da Papa Benedetto XVI, che ha effettuato dei cambiamenti e ha lasciato una piattaforma antiabuso. Papa Bergoglio riuscirà a trasformare la crisi degli abusi in un’opportunità per ‘ricostruire la Casa del Signore’, come nella visione mistica di San Francesco d’Assisi, santo che ha tanto ispirato questo pontificato?

Sull’integrità del Papa, il cardinale Ouellet non ha dubbi: “Se il Papa non fosse un uomo di preghiera, se fosse attaccato al denaro, se favorisse i ricchi a danno dei poveri, se non dimostrasse un’infaticabile energia per accogliere tutti i miseri e donare loro il generoso conforto della sua parola e dei suoi gesti, se non moltiplicasse tutti i mezzi possibili per annunciare e comunicare la gioia del Vangelo a tutti e a tutte nella Chiesa e al di là delle sue frontiere visibili, se non tendesse la mano alle famiglie, ai vecchi abbandonati, ai malati nell’anima e nel corpo e soprattutto ai giovani in cerca di felicità, si potrebbe forse preferirgli qualcun altro, secondo te, con atteggiamenti diplomatici o politici diversi, ma io che ho potuto conoscerlo bene, non posso mettere in questione la sua integrità personale, la sua consacrazione alla missione e soprattutto il carisma e la pace che lo abitano per la grazia di Dio e il potere del Risorto”.

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