Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
mercoledì 25 Novembre |
Santa Caterina d'Alessandria
home iconFor Her
line break icon

I sacerdoti che ci hanno cambiato la vita! Storie vere di nostra Madre, la Chiesa

PRIEST WALKING

Pixabay

Il blog di Costanza Miriano - pubblicato il 08/10/18

Cari Costanza & co, qualche spunto sulle storie di preti.

Ho visto preti che si fanno carico della sofferenza degli innocenti e accompagnano i bambini nella malattia e fino alla morte, ogni giorno (nda: prete-medico in servizio come cappellano al Bambin Gesù). Ho visto preti che mi hanno chiuso una porta per obbedienza alla Chiesa e mi hanno mostrato così il segno dell’amore di Dio, perché un padre che non corregge, non ama suo figlio. Ho visto preti che a sessant’anni ne dimostrano quaranta, non hanno una ruga e profumano, perché stare con Cristo rende anche belli.

***




Leggi anche:
Essere preti santi e felici? Si può, anzi lo si è già

Cara Costanza rispondo volentieri al tuo appello condividendo i ricordi legati a due sacerdoti pietre miliari nel mio cammino di fede. Il primo si chiamava don Giuseppe, ma per tutti era semplicemente don Beppe. Aveva un fisico alla Pio XII, ma il cuore era quello di Giovanni XXIII. Era un sacerdote molto semplice, adorava i bambini e spesso prima del catechismo si intratteneva con noi che gli rubavamo la coppola nera solo per il piacere di farci inseguire. Amava gli ammalati, e, spesso, si recava all’ospedale cittadino per assistere, ascoltare e portare Gesù Eucaristia. Mia madre che in quel periodo dovette essere ricoverata per un delicato intervento chirurgico ha sempre ricordato come il suo sorriso e la sua presenza le recassero conforto e speranza in quei giorni di dolore e di paura. Sfrecciava felice strombazzando il clacson nel primo pomeriggio sul suo 850 grigio, andava a prendere i bambini più lontani che non potevano raggiungere la chiesa a piedi per partecipare al catechismo. Ho avuto la grazia di ricevere il battesimo da lui, ma questo non lo ricordo. Ho invece molto chiaro l’anno in preparazione della prima comunione, quando don Beppe ci seguiva personalmente per tutto il cammino. Da lui ho appreso la storia del popolo di Israele e di Gesù, con lui ho potuto assaporare la gioia della prima confessione e poi, man mano che la data del grande incontro si avvicinava, una preparazione quasi maniacale, con la ripetizione decine e decine di volte di ogni singolo momento della messa. Forse tutto questo potrà sembrare oggi anche troppo eccessivo, ma sicuramente all’epoca ci fece ben comprendere l’importanza dell’avvenimento. Fu chiamato dal Signore all’improvviso in un freddo giorno di Novembre più di trent’anni fa eppure, ancora oggi, tanti di quei bambini ormai uomini e donne lo ricordano con affetto e credo che, anche in coloro che oggi sono più lontani dalla chiesa, abbia saputo gettare nei loro cuori un piccolo granello di fede. Con la sua morte, in concomitanza con la mia adolescenza, il mio cammino di fede ha subito un rallentamento, anche se in quel periodo non ne avevo consapevolezza.




Leggi anche:
Parole infuocate per risollevare i sacerdoti scoraggiati

Padre Paolo invece ha incrociato il mio cammino anni dopo, in un momento molto delicato della mia vita, dopo che Giovanni Paolo II alla GMG del 2000 mi aveva fatto letteralmente innamorare di Cristo riaccendendo all’improvviso la mia fede sopita. Un momento straordinario, ma anche di disorientamento e ricerca che avrebbe potuto spegnersi lentamente senza un sacerdote che si fosse fatto carico di interpretare e incanalare la mia fede ritrovata. Il Signore aveva pensato anche a questo e così, attraverso di lui, mi ha fatto conoscere la bellezza dell’adorazione silenziosa, della meditazione,della Lectio Divina, dei ritiri spirituali aprendomi ad un modo che fino a quel momento era per me completamente sconosciuto nonostante avessi sempre frequentato la chiesa, permettendo così alla mia fede di crescere e di strutturarsi.

Non posso che ringraziare Dio per questi due sacerdoti e per tutti gli altri attraverso continua a manifestarmi la sua tenerezza.

P.s. scusa ma due righe proprio non mi bastavano

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE

  • 1
  • 2
Tags:
chiesa cattolicasacerdoti
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Paola Belletti
Lucia Lombardo, dall'esoterismo alla fede in ...
HEAVEN
Philip Kosloski
Preghiera perché un defunto raggiunga la gioi...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
WOJTYLA
Teologia del corpo and more
La vera rivoluzione sessuale fu quella del ve...
KONTEMPLACJA
Mercedes Honrubia García de la Noceda
Accetto la separazione con speranza, per amor...
CARLO ACUTIS MIRACOLI EUCARISTICI
VatiVision
Carlo Acutis: il documentario sulla mostra su...
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni