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Il diavolo spacca la Chiesa. Prima di Bergoglio lo aveva denunciato Paolo VI

POPE PAUL VI
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Ecco interventi pubblici e appunti personali in cui Montini tuona contro questo clima interno al clero… che si è trascinato fino ai nostri giorni

Non pensate che in epoche recenti Papa Francesco sia stato l’unico a pontefice a subire il fuoco incrociato dei suoi “colleghi” e lottare contro le divisioni interne alla Chiesa.

Veleni e polemiche hanno segnato anche il pontificato di Paolo VI, che in numerose occasioni si è accanito contro il “fumo di Satana”, alimentato dai suoi detrattori e seminatori di zizzania. Siamo negli anni del post-Concilio, un periodo di grande agitazione nel clero. In questi interventi e appunti personali, pubblicati in “Paolo VI” (edizioni Ares) di Anna Maria Sicari, si leggono parole molto pesanti pronunciate e scritte da Montini.

“Un segno di contestazione”

Sul finire del ’68 – l’anno più tormentato – precisamente il 7 dicembre, Paolo VI chiedeva ai seminaristi:

«Che cosa vedete nel Papa?». E rispondeva lui stesso: “Signum contradictionis”: un segno di contestazione. La Chiesa attraversa, oggi, un momento di inquietudine. Taluni si esercitano nell’autocritica, si direbbe perfino nell’auto-demolizione… E’ come un rivolgimento interiore acuto e complesso, che nessuno si sarebbe atteso dopo il Concilio. Si pensava a una fioritura, a un’espansione serena dei concetti maturati nella grande assise conciliare... La Chiesa viene colpita pure da chi ne fa parte…».

“Figli” che vogliono demolirla

2 aprile 1969. Il Papa suona un nuovo campanello d’allarme:

«Soffre oggi la Chiesa? Figli, Figli carissimi! Sì, oggi la Chiesa è alla prova di grandi sofferenze. Ma come?! Dopo il Concilio? Sì, dopo il Concilio! Il Signore ci esperimenta… La Chiesa soffre soprattutto per l’insorgenza inquieta, critica, indocile e demolitrice di tanti suoi figli... i prediletti — sacerdoti, maestri, laici, dedicati al servizio e alla testimonianza di Cristo vivente nella Chiesa viva».

Papa Paolo VI

“Non ci si fida più della Chiesa”

Ma «le critiche corrosive» e i «fermenti scismatici» dilagarono sempre più. Era il 29 giugno 1972, ricorreva il nono anniversario di Pontificato che il Papa celebrava davanti a trenta cardinali e all’intero corpo diplomatico e a una moltitudine di fedeli.

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