Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
mercoledì 28 Luglio |
Santi Nazario e Celso
home iconFor Her
line break icon

Il dolore del parto può essere considerato “buono”?

BIRTH

Shutterstock

Paola Belletti - pubblicato il 03/10/18

A nessuno piace soffrire ma bisogna ricordare che esistono dolori fisiologici e dolori patologici. Quello che accompagna il travaglio e il parto va compreso e assecondato non solo ridotto e eliminato. Semmai addolcito.

Una volta partorito capita di sentirsi quasi delle eroine. E l’esperienza è talmente significativa nella nostra vita che si ha voglia di raccontarla a tutti. Sempre, troppo spesso a volte.

Ok può bastare; no non mi interessano i dettagli sulla fase espulsiva: sì mi sto spaventando, devo partorire fra circa un mese, sai com’è. No, quello che è successo a tua cognata che ha partorito in corridoio da sola non lo voglio sapere.

Scusate, stavo immaginando alcuni dei dialoghi verosimili che si possono sentire tra donne, tra chi è di qua e chi è di là del guado. Perché questo aspetto non è negabile: l’esperienza del parto ci tocca nel profondo e ci trasforma. Detto questo sarebbe buona norma non terrorizzare amiche e parenti fino al quarto grado con racconti pulp e dettagli spesso ingigantiti, messe in scena dei momenti più intensi. Soprattutto tenendo conto del fatto che l’esperienza vissuta è diversa da donna a donna e che durante la gravidanza la mamma matura, si avvicina gradualmente e non sarebbe giusto spoilerare finali al cardiopalma, peraltro non necessariamente verosimili.

Ci è arrivato in redazione il nuovo numero di BenEssere, come sempre ricco di contributi, dati e consigli di qualità. La rubrica vero/falso di questo mese è dedicata proprio alla questione del dolore nel parto.

Il dolore nel parto ha una funzione. Vero. Oltre a essere un dolore “buono”, cioè non patologico ma fisiologico, può svolgere una funzione di allerta e guida per la donna, risultando quindi utile per il progredire corretto del travaglio. La sua funzione nel parto è stata ed è tuttora oggetto di dibattito in tutte le culture, sia in ambito biologico che in campo sociale e religioso. (BenEssere, p.20)

Chi con un minimo di cultura religiosa non ricorda il monito di Dio al momento della cacciata dall’Eden relativo ai dolori delle gravidanze e dei parti? “con dolore partorirai i tuoi figli”  Genesi 3, 16 non è forse un castigo fine a sé stesso ma un argine e una guida che consente alle donne di farli nascere i propri bambini.

Ma Dio non dice “con dolori lancinanti insopportabili e guai a te se provi a diminuirne l’intensità…”. Il castigo non distrugge, purifica. Però non è di sicuro questa la sede, né ho io le conoscenze sufficienti per addentrarmi in questo mistero teologico. Ci basti pensare alla nostra esperienza, alla forza che il nostro corpo nasconde e prepara per i momenti decisivi, alla magnificenza del poter dare vita ad un’altra vita.

Ecco allora che imparando ad ascoltarci e instaurando un vero dialogo con le ostetriche e il personale medico possiamo attraversare questo braccio di fiume senza affogare e uscirne col nostro bimbo in braccio, ricordando di quella traversata soprattutto la potenza e la gioia.




Leggi anche:
Ostetriche versus medici? No, affatto. Ma il parto fisiologico esiste…

Un’altra riflessione utile può essere fatta sulla presenza o meno del marito in sala parto o comunque a fianco della partoriente. Anche in questo caso occorre darsi fiducia e ascoltare i propri bisogni: la sua presenza è per noi fonte di tranquillità e per lui è un evento sopportabile? Potrebbe restare traumatizzato? (Anche questo va preso in considerazione) Ci sono altre persone che potrebbero rassicurarmi e darmi conforto?

È utile la presenza del compagno in sala parto. Vero. La presenza di una persona vicina e gradita alla donna (partner, familiare, amica…) può essere di grande supporto, svolgendo una funzione importantissima di sostegno e contenimento emotivo, purché sia la partoriente a scegliere. (BenEssere, ibidem)

Se queste due indicazioni sono vere sono false allora quelle che classificano in modo del tutto uniforme da donna a donna la percezione del dolore che invece muta da persona a persona e nella stessa donna da un’esperienza all’altra. Altrimenti perché anche dopo un parto semplice e poco traumatico continuiamo a sentire una certa preoccupazione? Sappiamo che ogni parto è a sè.


PREGNANT WOMAN

Leggi anche:
Chi ha paura del parto, prenda subito carta e penna!

L’intensità del dolore è uguale per tutte. Falso. La percezione del dolore varia non soltanto da donna a donna, ma anche nella singola donna da parto a parto, perché è influenzata da molteplici fattori fisici, psicologici, sociali, culturali e assistenziali. (Ibidem, p.21)

I rimedi per ridurre il dolore sono tanti e non solo l’epidurale. Ricordate il medico che balla e fa ballare le partorienti?

In Brasile, il dottor Fernando Guedes de Cunha è diventato noto grazie all’insolito metodo antidolorifico che propone nel suo reparto. Per alleviare i dolori del travaglio, infatti, il medico fa ballare le pazienti a ritmo di musiche vivaci. Su Instagram e Facebook, i suoi video sono diventati virali e raccolgono migliaia di consensi.

Ne avevamo parlato anche sulle nostre pagine…




Leggi anche:
Il travaglio del parto ha un suo ritmo… questo dottore invita a “ballarlo”! (VIDEO)

Tags:
dolorepartorire
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
2
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
3
SINDONE 3D
Lucandrea Massaro
L’Uomo della Sindone ricostruito in 3D. I Vangeli raccontan...
4
MASS
Gelsomino Del Guercio
Niente Green Pass per andare a messa: la precisazione del Governo
5
don Marcello Stanzione
Fra Modestino da Pietrelcina rivela: Padre Pio ha visto mio padre...
6
SERGIO DE SIMONE
Gelsomino Del Guercio
L’agonia di Sergio, il bambino napoletano che fu sottoposto...
7
ABORTION
Giovanna Binci
Ride, balla, abortisce e posta: teenager “celebra” ab...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni