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Se dico la mia sbaglio, mi giudicano… è meglio tacere?

MAN CONFUSED WITH WORK
Shutterstock
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Una regola d'oro: non interpretare, chiedi

A volte mi soffermo davanti alla realtà. Davanti a una persona. E giudico.

Ricordo quando, tempo fa, una persona è stata rimproverata per essersi espressa su un film che non aveva visto. Ha risposto con molta calma: “Credo che sia legittimo avere un’opinione su tutto. Anche su un film che non ho visto”. Mi ha colpito.

Credo che esprimere la propria opinione sia diventato un sport molto popolare. Non importa di cosa si parla. Non importa se si conosce o meno il tema. Non importa se è vero o falso. Non importa se ho visto o no quello di cui si parla. Dico la mia.

Ciò che conta è opinare. Che sia vero o no. Che sia giusto o no. Io dico la mia. Non mi stanco di dire la mia. Continuamente.

Giorni fa una persona si è resa conto di una delle sue debolezze. Qualcuno le ha detto: “Non interpretare mai. Prima di opinare, chiedi”.

Mi è sembrato un ottimo consiglio. Lo applico a me stesso. Guardo la realtà e non dico la mia. Chiedo, mi informo, indago, imparo. Prima di formarmi un’opinione su qualcosa o qualcuno chiedo.

È vero che trovo giusto quello che diceva Napoleone I: “Non si deve temere chi ha un’opinione diversa, ma chi ha un’opinione diversa ma è troppo codardo per manifestarla”.

A volte ho opinioni basate sull’esperienza, sulla vita, dopo aver chiesto e lottato per arrivare alla verità. Sono opinioni fondate, non superficiali. Ma esprimerle mi fa paura.

Temo il rifiuto. Temo la critica. Credo che se dico quello che penso verrò giudicato. E questo mi spaventa.

Taccio. E passo inosservato. Anche chi mi circonda finisce per credere che la pensi come lui.

Ma sono semplicemente un codardo occulto dietro un’opinione che non condivido. Per paura del rifiuto.

Ci sono persone che impongono le proprie opinioni con la forza. Non vogliono che nessuno le contraddica. Forse ci riescono. Nessuno dice loro di no. Tutti accettano la loro opinione come se fosse l’unica valida.

Dipende dal fatto che chi la esprime abbia maggiore o minore autorità. Dipende da dove deriva il giudizio. Anche se è una bugia. Anche se è solo uno sguardo soggettivo sulla verità.

A volte sembra che solo un’opinione sia quella vera, e chi la pensa diversamente resta escluso. Come se si trattasse di avere un pensiero unico. Un modo unico di vedere le cose.

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